Deposito notarile

Perché dovresti optare (quasi) sempre per il deposito del prezzo

Se stai acquistando un immobile la clausola di deposito prezzo dal Notaio ti tutela da potenziali truffe e da eventuali terze parti che possono ostacolare l’acquisto. Infatti tra il giorno in cui le parti concludono l’atto di acquisto e il momento in cui il Notaio trascrive l’atto possono passare fino a 30 giorni. Per evitare spiacevoli sorprese, il Notaio ha un conto segregato e svincolato dai suoi averi in cui l’acquirente può depositare il prezzo.

Perché dovresti depositare il prezzo presso il Notaio

In termini molto semplici, una volta che l’acquirente di fronte al Notaio ha firmato per acquistare casa ancora non ne è ancora il titolare ufficiale. Infatti in quel momento i pubblici registri non riportano la trascrizione del nuovo titolare. Sarà compito del Notaio nei giorni successivi alle firme a dover inviare comunicazione per aggiornare i registri. Solo da quel momento sarà ufficialmente.

Ma questa attesa comporta un rischio per l’acquirente, qualora vi siano terze parti che vogliano “aggredire” l’immobile per rifarsi su eventuali crediti esigibili. Il rischio è che esattamente in quel lasso di tempo vi è ancora la possibilità che una terza parte creditrice possa trascrivere prima un pregiudizievole e rifarsi sull’immobile. Questo comporterebbe un bel problema per il nuovo acquirente, in quanto la nuova ipoteca non verrà cancellata fintantoché il credito sarà estinto.

Fortunatamente grazie alla legge del 4 agosto del 2017 n 124, il legislatore ha voluto porre, a beneficio dell’acquirente, una ulteriore salvaguardia per le somme pattuite durante la compravendita immobiliare. La soluzione del deposito prezzo è efficace: l’acquirente deposita il prezzo dal Notaio il quale lo darà al venditore solo dopo aver trascritto nei pubblici registri.

Nei casi seguenti è sempre meglio richiedere la custodia del prezzo:

  • in caso vi sia un pignoramento;
  • qualora non siano scaduti i termini di prelazione dell’inquilino;
  • se manca ancora l’agibilità/abitabilità

Potrebbe interessarti approfondire:

Quando fare richiesta per depositare il prezzo dal Notaio

Quando le parti si accordano per mezzo di una proposta di acquisto immobiliare è il momento di definire se vogliano che il prezzo venga depositato presso il Notaio.

L’eventuale applicazione, a libera scelta, rimanda l’incasso da parte del venditore a tutela dell’acquirente. Infatti l’incasso del denaro avverrà solo a seguito della trascrizione nei pubblici registri. Questo modus operandi permette all’acquirente di non perdere i propri soldi fino a che l’immobile verrà intestato al nuovo proprietario. Il deposito può essere richiesto anche solo dall’acquirente e il venditore non può opporsi alla richiesta. D’altra parte però quest’ultimo può non accettare le modalità e quindi non vendere l’immobile, ma solo in fase di trattativa. In seguito dovrà attenersi a ciò che è stato riportato nel preliminare.

Se l’acquirente richiede il deposito prezzo presso il Notaio, dovrà farlo durante la trattativa e scrivere ciò nel contratto preliminare.

Potrebbe interessarti approfondire:

 

Come depositare il prezzo presso il Notaio

Tutte le somme, anche quelle della banca devono essere consegnate il giorno dell’atto proprio al Notaio. Il prezzo rimane comunque intestato all’attuale proprietario ma in custodia presso un apposito conto segregato. Ovviamente il Notaio dovrà ritirare l’anticipo e darti prova di averlo messo in attesa nel conto dedicato.

Come vediamo più avanti questa pratica è priva di rischi.

 

Il deposito prezzo è una tutela per chi acquista casa

Ovviamente il legislatore ha voluto appositamente tutelare chi acquista un immobile. Facciamo l’esempio di una casa che ancora è in assenza dell’abitabilità perché il costruttore la sta completando. Ovviamente l’acquirente si aspetta che la nuova costruzione sia a norma ma fintantoché non venga data la fine lavori non è possibile ottenere l’attestato. In questo caso è legittimo per l’acquirente tutelarsi depositando il prezzo presso il Notaio. Così facendo se per qualsiasi ragione la casa non ottenga l’abitabilità per mancanza dei requisiti, l’acquirente non perderà il denaro speso. Potrà quindi chiedere uno sconto prezzo o recedere in giudizio.

I rischi del deposito Notarile

Secondo la legge del 27 dicembre 2013 n.147, non vi è alcun rischio nell’effettuare un deposito Notarile. Infatti il conto corrente dedicato è assolutamente affidabile. Questo perché le somme versate in quella tipologia di conto sono separate rispetto al patrimonio personal del Notaio e quest’ultimo non può prelevare ad uso personale. Inoltre è una tipologia di conto non soggetta a “fallimento” ne in comunione legale. Infine qualora il Notaio passasse a miglior vita tali somme non vanno in successione o ancora non vanno a saldare eventuali debiti del Notaio stesso e non sono neppure pignorabili. Si tratta di somme tracciabili e recuperabili dal proponente qualsiasi cosa accada.

Depositare la caparra dal Notaio

La custodia del prezzo di compravendita non prevede anche il deposito della caparra, ma dell’intero ammontare presso il conto segregato del Notaio. Infatti il Notaio deve versare sul conto corrente l’intero ammontare del prezzo pattuito, secondo la legge 27.12.2013 e successive integrazioni.

Costo del deposito prezzo

Non è possibile stimare accuratamente il costo del deposito notarile perché ogni Notaio ha il suo listino. Ovviamente essendo una pratica che comporta una consulenza da parte del Notaio, quest’ultimo applicherà un onorario pari a qualche centinaio di euro. Di frequente se si affida la pratica allo stesso Notaio quest’ultimo è propenso a scontare parte dell’erario dall’atto definitivo di vendita. Ovviamente dipende tutto dall’accordo preso con il singolo professionista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su