La visura ipotecaria: l’ispezione dello stato finanziario dell’immobile nel dettaglio

A cosa serve l’ispezione ipotecaria

La visura ipotecaria (chiamata appunto anche ispezione) è un documento fondamentale nell’ambito della compravendita immobiliare, fornendo un resoconto dettagliato della situazione finanziaria di un determinato immobile. Ossia vengono riportati sia i dati del proprietario (codice fiscale), quelli dell’immobile nonché i pesi finanziari che gravano su di esso. Come vedremo tra poco infatti è importante notare che le ipoteche non seguono la persona/società intestataria ma il debito segue l’immobile. Ciò che significa lo vediamo tra breve.

Questo strumento offre una panoramica sulle ipoteche attive, l’importo finanziato, la durata, e altri dettagli. In tal modo, la visura ipotecaria diventa cruciale per chiunque sia coinvolto in transazioni immobiliari, inclusi acquirenti, venditori e istituti finanziari. Per gli acquirenti, consente di valutare la situazione finanziaria dell’immobile prima dell’acquisto, mentre per i venditori può essere utile per dimostrare la trasparenza e la solidità finanziaria della proprietà. Ma anche per le banche e per i notai.

 

Quando e dove richiederla

Per ottenere tutte le info ipotecarie dal catasto i richiedenti possono scegliere tra due modalità.

La prima opzione implica il contatto diretto con l’ufficio del catasto competente, presentando una richiesta con informazioni cruciali sull’immobile, come il numero di identificazione catastale e l’indirizzo completo. La seconda modalità è l’uso di servizi online come quello telematico offerto dall’Agenzia delle Entrate. Altrimenti puoi delegare terze parti come un tecnico abilitato, un commercialista, un notaio, un agente immobiliare e via dicendo o utilizzare servizi comodamente online.

 

ATTENZIONE: ottieni sempre una visura ipotecaria prima di acquistar casa

Se stai comprando casa hai il diritto informativo di pretendere una ispezione aggiornata. Questo perché qualora l’immobile abbia un debito non saldato, il debito segue l’immobile e non il proprietario di casa. Potresti ritrovarti quindi a fare una proposta di acquisto per un immobile che ha un debito o un pignoramento.

Ovviamente al giorno d’oggi questo rischio è mitigato in quanto il Notaio prima di ufficializzare l’acquisto farà anche lui le relative ricerche informative. Tuttavia ciò non toglie il rischio di perdere la caparra qualora dovessi ritirarti dall’acquisto. Una soluzione alternativa nel caso in cui non avessi a disposizione la visura ipotecaria è quella di inserire una clausola nella proposta. La clausola dovrebbe essere del tipo : “..la parte venditrice sotto sua responsabilità dichiara che l’immobile è libero da ipoteche o pignoramenti pregiudizievoli“. Questo ti garantirà di stare dalla parte del sicuro.

Chi può richiederla e quanto costa

La richiesta di una visura ipotecaria è plausibile per tutti soprattutto per chi vuole comprare o vendere casa.  Sono diverse le figure possono beneficiarne, a partire dal proprietario dell’immobile, l’acquirente, il co richiedente o garante di un mutuo (non per forza il futuro intestatario), quindi banche e istituti di credito, tribunali e notaio. L’obiettivo è sempre verificare la presenza di ipoteche o altri diritti reali che potrebbero impattare il rimborso del mutuo. Il costo è di circa 6 euro fino a 15/20 euro attraverso servizi online. Il tempo è generalmente molto breve, da immediato tramite servizi di pubblica amministrazione telematici fino ad una giornata tramite terzi.

E ricorda che in certe situazioni come in ambito immobiliare è sempre meglio essere ben informati.

 

Quali le differenze tra visura ipotecaria e visura catastale

Se sei arrivato/a a leggere fino a questo punto è ormai chiaro  a cosa serva quella ipotecaria. Parliamo quindi della differenza rispetto alla visura catastale, che può essere per soggetto o per immobile. Quest’ultima rappresenta essenzialmente i dati catastali dell’unità immobiliare, quelli contenenti l’intestazione del proprietario, gli estremi di riconoscimento (foglio, mappale, subalterno) e la rendita catastale. Mentre il primo serve a sapere se c’è un debito e di quanto, invece quella ipotecaria serve ad estrapolare la rendita per il pagamento delle imposte e dati rilevanti non all’acquisto ma al fine delle imposizioni fiscali.