Le emozioni nella vendita immobiliare

Le emozioni nella vendita immobiliare ricoprono il ruolo cardine. Ecco cosa c’è da sapere al riguardo:

 

Attaccamento emotivo alla casa

Non sono uno psicologo quindi non utilizzo termini tecnici per descrivere questo aspetto. Mi limito piuttosto alla sola rappresentazione descrittiva del concetto.

Se in caso vuoi maggiori informazioni riguardo all’attaccamento, puoi trovare utile questo articolo.

Ma torniamo a noi.
Il proprietario di casa, in genere ha vissuto diversi anni all’interno dell’abitazione ed è facile che abbia vissuto una serie di esperienze positive.
A volte si tratta della casa che è pervenuta in eredità, quella in cui si è cresciuti, altre volte la casa che semplicemente si è acquistato con tanti sacrifici, altre ancora una casa particolarmente voluta che rappresenta per la persona uno “status quo” (ad esempio la villa al mare o in montagna) e via dicendo.

Sono diversi i motivi per cui si può creare un attaccamento all’ambiente (in questo caso all’ambiente) in cui si è vissuto.

Ma attenzione, può essere un pesante freno invisibile alla vendita.

Perché prestarci particolare attenzione: la mia casa è la più bella?

L’attaccamento “all’ambiente casa” è un pesante freno qualora non se ne percepisca il pericolo. Il problema è che il valore emotivo aumenta inconsapevolmente il valore economico percepito dal proprietario.

Ad esempio, accade di frequente che il proprietario di casa affermi che la propria abitazione abbia tantissimi pregi (anche laddove oggettivamente ci siano difetti) rispetto alle case di tutti gli altri. Anche se gli scalini sono pericolosi, anche se la scomodità per la distanza ai servizi, mancanza di parcheggio, bassa salubrità del quartiere e via dicendo siano oggettivamente un problema alla vendita.

Oppure può accadere che il proprietario in realtà non voglia davvero vendere casa, perché in fin dei conti sta bene in quell’ambiente dove si trova, dove è cresciuto e che anche se “cade letteralmente a pezzi” ha un valore economico percepito molto più alto di un’abitazione nuova. Questi sono solo due di una lunga serie di esempi che mi siano capitati.

Attenzione, se vuoi davvero vendere casa, devi essere consapevole di come un acquirente la possa percepire e quale sia il più probabile valore di mercato considerando oggettivamente i diversi fattori.

Finché non si presta attenzione al prezzo richiesto, la vendita diventa davvero difficile, le trattative rischiano di naufragare e i tempi si allungano.

Se vuoi vendere casa velocemente, leggi questo articolo.

L’importanza della spersonalizzazione

Frequentemente accade che chi vive all’interno della casa, quando la mette in vendita non focalizza alcuna attenzione nel spersonalizzare l’abitazione.

Questo però oltre a comportare confusione, diventa un ostacolo che non aiuta l’acquirente a “sentirsi a casa sua“.
Ad esempio, togliendo tutti gli oggetti personali, religiosi e oggettistica varia (e ovviamente con le giuste fotografie) è possibile creare un ambiente “minimal”, nel quale dar spazio al solo necessario. In questo modo, l’acquirente riceve meno input visivi di oggettistica inutile, a tutto vantaggio della valorizzazione degli ambienti.

emozioni vendere casa
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Benché questo sia un argomento poco valutato quando ci si propone nel mercato per vendere la propria casa, è comunque un argomento che ha la sua influenza e al quale è bene prestarci attenzione.

Per saperne di più su come vendere casa trovi l’articolo dettagliato a questa pagina.

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Emozioni nella vendita immobiliare
Matteo Signorotti

Matteo Signorotti

Agente immobiliare dal 2015, ha lavorato per le più conosciute società del settore.

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