Lavorare in agenzia immobiliare nel 2020

 

Ciao, stai cercando lavoro come agente immobiliare? Vuoi cambiare professione o semplicemente agenzia? Beh, sei nel posto giusto. In questa guida vediamo i seguenti aspetti:

 

Differenza tra agente immobiliare e mediatore immobiliare

Benché ci sia molta confusione tra queste due figure, l’articolo 1742 c.c. specifica che con il contratto d’agenzia una parte assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra, la conclusione di contratti. Questa figura è denominata “agente”.
Il mediatore immobiliare, secondo l’aticolo 1754 c.c. (al seguente link) invece specifica che il mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza.
Un’altra differenza tra agente e mediatore è che il primo normalmente organizza la propria attività in modo imprenditoriale e la sua provvigione è dovuta dal preponente (dovrebbe), mentre il secondo mette in relazione due o più parti in modo occasionale e non stabile e ha obbligo d’imparzialità per cui la provvigione ha diritto di ricevere la provvigione da entrambe le parti.
Entrambe le figure comunque devono aver superato un apposito esame ed essere quindi abilitati alla professione.
All’infuori di ciò che viene definito dagli articoli, nella pratica molto spesso le due figure si confondono.

Quanto guadagna un agente immobiliare?

Ti stai chiedendo qual è il guadagno di un agente immobiliare?
Puoi pensare di fare il mediatore immobiliare col pensiero che sia facile concludere una compravendita e quindi sia altrettanto facile ricavare diverse migliaia di euro. Ma è molto più probabile scoprire che anche in questo settore guadagni facili non si fanno. Non è possibile stabilire una media. Il ricavo può andare da qualche centinaia di euro per un affitto a decine di migliaia di euro per una vendita importante. Ciò che fa la differenza è la frequenza con la quale si concludono ì contratti.
Ad ogni modo, secondo la stima in media un agente immobiliare conclude tra le 5 e le 7 compravendite all’anno.

E’ necessario poi distinguere se l’agente faccia parte di una struttura aziendale (sia quindi un sub agente di un’agenzia immobiliare) o sia il titolare di essa.
Se titolare ovviamente ricava l’intera provvigione, dalla quale andranno tolte le varie spese (come ufficio, Royalty, pubblicità e ripartizione con eventuali collaboratori).
Qualora invece l’agente faccia parte della struttura aziendale ricaverà solo una quota dell’intera provvigione (in genere dal 15% al 35%, in alcuni casi poco di più).

Facciamo un esempio.
Su una provvigione di 8.000 euro, il titolare dell’agenzia dovrà togliere le spese relative al mantenimento dell’attività, mentre un sub agente ricaverà tra 1.200 e 2.800 euro.

Come sta cambiando la professione e l’agenzia immmobiliare online

Tutt’ora il lavoro del consulente immobiliare è visto come un lavoro “facile”. Questo porta con se delle connotazioni non positive. Infatti nell’immaginario collettivo si tratta di un apri-porta, di uno che suona i campanelli o ancora di un venditore senza scrupoli. In realtà sono necessari requisiti morali, professionali e personali per diventare agente immobiliare. Ma come ogni settore anche questo sta cambiando.

Mentre una volta l’agenzia immobiliare fisica (quindi l’ufficio vero e proprio sul territorio) era un luogo fisico di incontro tra domanda e offerta, in cui gli operatori offrivano la loro consulenza, oggi l’online è sempre più una risorsa del cambiamento.

I siti immobiliari (vedi i principali) mettono in relazione domanda e offerta molto comodamente e con una gran quantità d’informazioni, sostituendo lo scopo naturale dell’agenzia immobiliare. Inoltre l’avvento delle tecnologie (realtà virtuale, big data, valutazioni immobiliari online ecc) e il cambiamento delle abitudini dei clienti finali spingono sempre più questa professione a rivoluzionarsi.

Se oggi vuoi lavorare in un’agenzia immobiliare considera queste dinamiche. La concorrenza si sta digitalizzando e sta investendo negli strumenti online. Questo comporta una considerevole facilitazione dei processi con conseguente risparmio di risorse da parte del cliente finale. Per saperne di più sul costo dell’agenzia immobiliare tradizionale leggi questo articolo.

Oggi l’economica in generale è sempre più digitalizzata e per questo un modello di business come quello delle agenzie tradizionali è sempre più prossimo alla fine della sua epoca. Siamo abituati a pensare all’agenzia immobiliare tradizionale ma è bene considerare che le tecnologie stanno evolvendo i processi portando all’avvento dell’agenzia immobiliare online.

Detto tutto ciò, perché fare l’agente immobiliare?

Un tempo l’agente immobiliare era quello che deteneva le informazioni (chi vende e chi compra). Oggi (e in futuro) date le dinamiche sopra riportate è intuitivo pensare che si tratta di un lavoro che offrirà consulenze specifiche. Ad esempio, in America uesto lavoro è organizzato diversamente. Esiste un sell agent (o buyer agent) e un listing agent. Uno segue l’acquirente, l’atlro il venditore. Per saperne di più leggi questa guida.
Comunque all’infuori del modello estero, della retribuzione e dei requisiti, perché diventare agente immobiliare?

Pensa un attimo a quanto è importante per una persona vendere la propria casa. Pensa a come cambierà il suo futuro grazie al ricavo che riceverà. Pensa invece a come cambierà il futuro per chi realizzerà il proprio sogno di acqistare una nuova abitazione. Questi secondo l’autore dell’articolo sono validi motivi per lavorare in un’agenzia immobiliare perché comportano soddisfazione personale. Oltre ovviamnte a quella economica.

Il lavoro di agente immobiliare è associato a quello di un facilitatore immobiliare. Perché offre il proprio tempo per aiutare le persone a risolvere problemi e migliorare la qualità di vita altrui.

Considerazione

Attenzione però ad una considerazione: una nuova agenzia immobiliare, senza un piano differenziante ben definito e senza strumenti di supporto adeguati, compete difficilmente nel mercato odierno ormai “saturo”.
Il “fare un po’ di tutto” per cercare di aumentare le possibilità di vendita fa sempre meno parte del futuro del settore. Oggi è sempre più richiesto know-how e specializzazione:
trattare ville, piuttosto che immobili residenziali “normali”,  attività commerciali, alberghi, edifici industriali o ancora affitti e locazioni richiedono specializzazioni differenti.
Seguire l’acquirente piuttosto che il venditore, utilizzare tecnologie di realtà virtuale, software di aiuto alle valutazioni e via dicendo, facilitano da una parte la professione, ma dall’altra richiedono anche una maggior specializzazione nell’offerta del servizio.

Matteo Signorotti

Matteo Signorotti

Agente immobiliare dal 2015, ha lavorato per le più conosciute società del settore.

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