come vendere casa

Come vendere casa: la guida definitiva

Abbiamo scritto questa guida in cui trovi tutto ciò che c’è da sapere su come vendere casa, senza tralasciare nulla al caso. In questa guida ci assicuriamo che tu sappia cosa fare esattamente per vendere il tuo immobile con successo e nel migliore dei modi.

Come vendere casa in 6 step

 

1° step: Prepara i documenti

Reperire la documentazione completa dell’immobile è così importante che ciò è di primaria importanza. Si tratta di un tassello fondamentale anche se troppo frequentemente sottovalutato. Se non vengono controllati bene i documenti possono facilmente crearsi problemi a cascata in seguito durante la fase di proposta.

Per evitare ciò non solo è necessario preparare i documenti in tempo ma anche farli leggere a chi se ne intende ed eventualmente mostrarli al potenziale acquirente. Infatti comunicando in trasparenza le informazione a favore dell’interessato dimostri buona fede.

Ad esempio se ci fosse particolare un vincolo comunale sull’immobile allora nell’atto di provenienza dev’essere riportato e tu comunicandolo all’acquirente dimostri di essere stato trasparente. La questione è che se prepari i documenti in anticipo eviti spiacevoli sorprese in seguito, inoltre prima o poi devi farlo.

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Ricordati inoltre di preparare una visura ipotecale aggiornata che attesti l’assenza o la presenza (con relativa tipologia) del tipo di ipoteca. Qualora fosse presente allora prima di vendere sarà necessario cancellare l’ipoteca.

2° step: richiedi un prezzo equo

Un’altra cosa fondamentale è azzeccare il giusto valore. Cioè un prezzo un po’ più alto del valore ma non troppo, qualcosa nell’ordine tra il 7 e il 12% in più. Questo ti lasica un equo margine di trattativa senza spaventare i potenziali acquirenti. Se la richiesta fosse troppo alta rischi di spingere gli acquirenti a visionare altre case aiutando così il tuo vicino di casa a vendere prima di te.

Ovviamente più il prezzo è vicino al reale valore e meno devi scontarlo in fase di negoziazione. Questo è un ottima soluzione per aumentare l’interesse da parte degli acquirenti e ridurre così le tempistiche.

Facciamo un esempio pratico: se nel tuo quartiere gli immobili simili al tuo sono stati venduti intorno ai 200.000 euro, allora una richiesta iniziale tra 215.000 o 220.000 euro è corretta. Ma una richiesta ancora più alta sarebbe contro producente perché indurrebbe gli acquirenti a non prenderla in considerazione.

Aspettare anni per vendere casa non significa che alla fine otterrai il prezzo voluto. Anzi è più probabile che dovrai comunque abbassare la richiesta, perdendo semplicemente tempo prezioso.

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3° step: utilizza i giusti canali pubblicitari

Per trovare l’acquirente, puoi utilizzare diversi canali online e offline. Tra quelli più efficaci ci sono i portali immobiliari, il passa parola e i social network. Secondo un’indagine ufficiale pubblicata da Tecnoborsa di seguito trovi l’efficacia dei diversi canali:

  • 34% attraverso il passa parola (amici, custodi ecc);
  • 21% per mezzo di annunci online;
  • 20% attraverso social network;
  • 13% grazie alla lettura dei cartelli;
  • 8% attraverso le riviste;
  • 4% direttamente entrando in agenzia;

Per ciò che riguarda i siti, ti suggerisco di utilizzare siti immobiliari specifici. Infatti mentre quelli generici generano traffico di qualità inferiore, sui siti immobiliari specifici navigano persone più interessate agli annunci. Questo ti permetterà di aumentare le chance di intercettare il giusto target.

 

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Per rafforzare ulteriormente la visibilità puoi utilizzare i social network. Presta attenzione alla qualità dell’annuncio comprese le immagini usate. Oppure crea un video con della musica di sottofondo per renderlo coinvolgente.

Altro potente canale per trovare un acquirente è il passa parola soprattutto nelle cittadine più piccole. Diversamente in grandi città dove le interazioni sociali sono più dinamiche funzionano meglio i canali digitali.

Altrimenti contattaci in modo che siamo noi ad occuparci della pubblicità e sfruttare la nostra banca dati di acquirenti che abbiamo già “in pancia”.

 

4° step: valorizza l’abitazione prima della visita

Valorizzare gli ambienti è un suggerimento molto utile e in seguito in questa guida vediamo qualche trucchetto su cosa fare. Si tratta di un aspetto davvero molto importante e gradevole agli occhi dei potenziali acquirenti, anche perché in pochi lo fanno.

Sono entrato in case con la TV accesa, odori sgradevoli, buie o molto disordinate, trovando difficile immedesimarmi nel vivere l’abitazione (e io ci sono abituato). Questo però se accade al visitatore non va bene, perché il ricordo che dovrebbe rimanergli dell’immobile è la sensazione nel viverci.

Disordine e distrazioni distraggono il visitatore. Una casa ordinata, pulita e accogliente permette di canalizzare l’attenzione del visitatore e migliorarne il ricordo.

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5° step: filtra il giusto acquirente

Il processo decisionale specialmente nell’ambito della compravendita immobiliare, è un processo abbastanza lento che matura nel tempo. Ciò significa che molte persone che ti chiameranno non saranno ancora in grado di avanzare una offerta o abbastanza motivate. Frequentemente sono persone che stanno valutando l’idea di vivere in una nuova casa. Ma potrebbero farti perdere del gran tempo senza ottenere alcun risultato concreto. Ecco perché ti suggerisco di filtrare i visitatori.

Si tratta semplicemente di porre alcune domande mirate (anche al telefono) prima di fissare l’appuntamento. Le domande vertono su 3 categorie primarie:

  1. chi visita l’immobile deve essere nella condizione economica di fare un’offerta;
  2. sufficientemente motivato;
  3. è meglio che durante la trattativa vi siano tutti i decisori (esempio moglie e marito).

Ti chiedo perché dovresti aprire la porta a persone completamente sconosciute e farle girare per casa tua? In fin dei conti è casa tua quindi è bene capire per quanto possibile se dall’altra parte c’è un reale interesse.

 

Supera l’aspettativa

Per quanto sia più facile a dirsi che a farsi, superare l’aspettativa è un’ottima tattica per fare una buona prima impressione. Non si tratta solo di fare una buona pubblicità, ma anche di far trovare qualcosa in più (o in meglio) rispetto a ciò che era stato preannunciato.

Quando crei un annuncio pubblicitario attraente, è vero che ottieni maggior attenzione, ma è anche vero che si crea un’aspettativa nei confronti del visitatore. Quindi, se fai un annuncio bellissimo che mostra una casa fantastica ricordati che durante l’appuntamento di vendita l’acquirente si aspetta di trovare almeno ciò che ha visto nell’annuncio. Evita di creare una percezione distorta o molto migliore della realtà altrimenti il rischio di deludere l’acquirente è alto.

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Il processo decisionale di chi compra casa pasa prima dalle emozioni. Cerca di superare l’aspettativa

6° step: cerca l’accordo perfetto

Tutti gli step precedenti sono la preparazione a quest’ultima fase, quella più importante. Possiamo affermare che le azioni precedenti sono volte a trovare il miglior acquirente e superare le sue aspettative affinché non veda l’ora di essere il nuovo proprietario. In questo modo ci sono solide basi per creare un ottimo accordo anche in termini economici.

Avere a che fare con una persona già convinta ad acquistare, con le giuste potenzialità economiche il resto sono questioni tecniche. Si tratta perlopiù di gestire obiezioni razionali e trovare qualche via di mezzo che vada bene ad entrambi. Questa è la fase di negoziazione, cioè quando l’acquirente è convinto e porta un’offerta equa. A questo punto si tratta di stabilire una serie di cose e scriverle nero su bianco. In particolare:

  • prezzo di vendita totale;
  • caparra, acconto o entrambi;
  • eventuali persone da nominare;
  • presenza di pertinenze;
  • eventuale spese o liti condominiali irrisolte
  • presenza o meno di donazione;
  • eventuale gravami pregiudizievoli, privilegi o diritti altrui;
  • regolarità urbanistica e catastale;
  • certificazione energetica aggiornata
  • data di stipula del rogito;
  • mobilio;
  • altre potenziali clausole

Tutti questi punti, devi scriverli chiaramente su un contratto preliminare, cioè un accordo che anticipa il rogito Notarile. Per qualsiasi chiarimento o informazione aggiuntiva per vendere il tuo immobile contattaci.

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Come vendere casa: i 6 errori da evitare

 

1° errore: sbagliare il prezzo

Abbiamo parlato in precedenza dell’importanza del giusto prezzo. Sbagliarlo è l’errore principale che renderà la tua vendita davvero difficile se non impossibile. Ciò che in primo luogo fa sbagliare il prezzo è basarsi sugli asking price, cioè i prezzi richiesti dagli altri annunci immobiliari. Basarsi su questi prezzi è errato dal momento che si tratta di valori ancora da scontare, quindi è fuorviante.

L’acquirente paragonerà la tua abitazione rispetto alle altre in vendita e a parità di condizioni sceglierà quella più conveniente per le sue tasche. Per parità di condizioni intendo (stato di conservazione, metratura, posizione e via dicendo).

Al riguardo l’errore più grossolano è affidare l’incarico all’agenzia che ti promette il prezzo più alto. Ricordati che il prezzo non lo fa chi ti raggira per ottenere l’incarico.

Un valore maggiore dev’essere sostenuto da una valida ragione

Ciò non significa che sia un errore chiedere una cifra maggiore per la tua casa rispetto a quella normalmente espressa nella tua zona ma dev’esserci una valida ragione. Ad esempio una vista panoramica oppure la presenza di una struttura che altri immobili non hanno (giardino, piscina, box auto o altro). O ancora avere una storia particolare o qualsiasi altro valore intrinseco che non è possibile trovare nelle vicinanze.

 

2° errore: affezionarsi all’immobile

Certo è difficile che qualcuno dica di far fatica a vendere casa per via del suo legame emotivo con l’immobile. Prima di tutto perché è difficile rendersene conto, ma se ci si pensa può accadere (e non di rado).

Quando si vivono piacevoli e intensi ricordi per molto tempo all’interno di una casa, questi facilmente ne influenzano il valore percepito. Si crea una sorta di legame emotivo che influenza il prezzo richiesto o la difficoltà a lasciare l’abitazione.

Inoltre lasciare fotografie di famiglia e personalizzazioni varie un po’ ovunque in tutta la casa durante gli appuntamenti di visita non aiutano. Molto meglio spersonalizzare il più possibile. Durante la visita il potenziale acquirente è meglio che non si senta a casa tua.

 

3° errore: sottovalutare l’importanza della trasparenza

La mancanza di una comunicazione trasparente è forse l’errore peggiore. Le percentuale di abitazioni che hanno un problema è notevole ma questo non significa che l’immobile non possa essere venduto. La cosa peggiore però è non comunicare in tempo all’acquirente quale sia il problema. Infatti tale negligenza agli occhi di un giudice potrebbe essere letto come dolo con le conseguenze del caso. Ad esempio perdere la vendita, il doppio della caparra o dover pagare eventuali danni.

Il momento in cui è doveroso comunicare come stanno le cose è prima di ricevere un’offerta, meglio se durante la prima visita.

 

4° errore: firmare qualcosa quando non si è sicuri

Se qualcuno ti fa fretta perché tu debba firmare quanto prima un contratto, potrebbe esserci dietro qualcosa che ti faccia cadere in errore. Mi riferisco in particolar modo ai contratti di agenzia. Parliamoci chiaro l’esclusiva non serve a vendere l’appartamento ma a tutelare l’agenzia immobiliare. Invece a volte è più conveniente mettere in concorrenza le agenzie stesse, facendole sudare di più per riuscire a vendere la tua casa. Forse trovi questa dichiarazione un po’ contro corrente ma basta pensarci per capire come stanno le cose.

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5° errore: dare per scontato che la casa sia a posto

Secondo la legge è l’attuale proprietario di casa ad essere il diretto responsabile di ciò che vende. Quindi piuttosto che dare per scontato che la casa sia a posto (soprattutto riguardo l’aspetto urbanistico) meglio esserne certi. Infatti ad esempio qualora dovesse servire il mutuo all’acquirente la banca potrebbe non prestare alcuna somma di denaro se vi sia una difformità. Ma anche qualora il mutuo non serva l’acquirente potrebbe rifarsi sul precedente proprietario qualora scopra un problema.

Non tutte le difformità rendono la casa invendibile, ma sicuramente avere la firma di un tecnico che attesta che sia tutto a posto ti evita responsabilità importanti.

 

6° errore: far tutto da solo

Ebbene il titolo dice tutto, proprio perché dietro alla vendita immobiliare c’è un mondo. Un consulente affidabile che sappia cosa e come fare è un aiuto che ti permetterà di risparmiare tempo. E magari anche ricavare qualcosa in più.

Come vendere casa: suggerimenti indispensabili

Se vuoi riuscire a piazzare il tuo immobile nel mercato, ti accorgerai che la visita decisiva sarà sempre la seconda o la terza e quasi mai la prima. Un po’ come utilizzare un filtro con le maglie sempre più strette a ogni passaggio. All’inizio pubblichi un annuncio che vedranno decine o centinaia di persone. Le immagini, il titolo e la descrizione attireranno chi è in target escludendo gli altri. Ma non è ancora sufficiente.

Lo scopo è avere a che fare con persone molto selezionate e il risultato lo si potrà apprezzare durante l’appuntamento di vendita.

“Seleziona chi ha la giusta motivazione per comprare la tua casa. La trattativa vera e propria inizia alla seconda visita”

Prima visita

Se hai filtrato il potenziale acquirente come abbiamo visto precedentemente, ora dovresti avere a che fare con una persona sufficientemente motivata e incuriosita. Abbiamo visto che è importante valorizzare la casa e presentarla al meglio delle sue possibilità. Ecco due suggerimenti davvero utili che pochi colgono:

  1. coinvolgi il potenziale acquirente;
  2. mostra i pregi del quartiere

Non c’è bisogno di parlare molto o pitturare a parole quanto è bella la propria casa e quanto sono brutte le altre. Semplicemente non funziona granché.

Ciò che ti suggerisco è di suddividere il tempo durante la visita passandone di più all’interno degli ambienti che il potenziale acquirente apprezza maggiormente. Sarebbe fantastico se possa interagire. Il concetto è che più si immedesima e più è facile che senta sua la casa. dato che le emozioni sono l’aspetto centrale di chi compra…sfruttale.

Evita di fare visite troppo veloci, della durata di 10 minuti. Questo genere di visite va bene per chi non è davvero intento a comprarla o per un professionista che gli serve per fare qualche foto.

 

Coinvolgere il potenziale acquirente

Ad esempio se hai a che fare con una giovane coppia che acquisterebbe per viverci, probabilmente gli ambienti che apprezzano maggiormente sono il soggiorno dove invitare gli amici. Magari potrebbe interessare lo spazio offerto dal garage per mettere al riparo attrezzature e la cucina se gli piace cucinare. Una volta capito quali sono gli ambienti che rivestono maggior importanza più tempo ci passano e meglio li ricorderanno. Non solo, infatti meglio si ambienteranno e penseranno all’arredamento o ad ulteriori modifiche da fare.

Potrebbe essere una vista particolare, una stanza in più per gli ospiti (come i genitori), una particolare insonorizzazione di una stanza per (ideale per chi suona il pianoforte) o altro.

 

Mostra i pregi del quartiere

Probabilmente non sai che chi vuole vivere in un determinato luogo circa 7 volte su 10 lo sceglie perché lo conosce bene o ha dei conoscenti che ci vivono. Se ti chiedi chi tra i tuoi vicini di casa abbia conoscenti che vogliano comprare casa, questa informazione ti può aiutare a trovare potenziali acquirenti.

In alcune occasioni però potresti trovarti di fronte a persone che non conoscono esattamente il quartiere e i suoi pregi. Non pensare quindi che una volta fatta la prima visita non facciano anche un giro nel quartiere. A questo punto sarebbe molto meglio se fossi tu a guidarli mostrando loro l’ambiente circostante. Ad esempio dove si trova il miglior supermercato, le scuole per i figli, il parco, il medico, l’autobus e via dicendo.

 

Seconda visita

Durante la seconda visita chiedi di compiere un’azione, perché la seconda visita è decisiva. Normalmente la prima visita serve per valutare mentre la seconda per approfondire l’interesse. Di frequente in questa occasione si prendono le misure degli ambienti per verificare l’adattamento degli arredamenti. Dato il forte interesse, a fine della seconda visita chiedi se hanno intenzione di avanzare un’offerta. Se li per li non c’è una risposta concreta, datevi una scadenza entro quando risentirvi.

Alcune persone necessitano anche di una terza o quarta visita prima di decidersi.

 

Presenta casa in modo impeccabile

Pianerottolo e ingresso

Libera l’ingresso da cappotti, scarpe, chiavi e bollette. Un ambiente pulito e ordinato dall’ingresso sarà subito più accogliente. Sostituisci lo zerbino se è sporco e malconcio e aggiungi qualche pianta all’ingresso.

Cucina

Sistema la cucina, i piatti e libera il piano di lavoro. Libera il tavolo da elettrodomestici, pentole e alimenti. Assicurati che non ci siano odori di cucina. Se inoltre hai l’abitudine di attaccare fogli volanti sul frigo, disegni eccetera, riponili in un cassetto. Metti un centro tavolo, sia in cucina che nel soggiorno.

Soggiorno

Togli le foto personali, santini, soprammobili in eccesso. Aiuta l’acquirente a farlo sentire a casa sua, o almeno in un ambiente il quanto più possibile neutro. Elimina tutto ciò che chiude o toglie spazio e spegni la televisione. Sarebbe opportuno mettere un sottofondo musicale, a basso volume magari con musica leggera.

Camere da letto

Assicurati che siano ordinate e ben arieggiate, rifai i letti e sistema i comodini.

Bagno

Pulisci a fondo il bagno e ordina tutti i prodotti, come le creme, spazzolini, carta igienica e via dicendo. Abbassa la tavoletta del water, arieggia la stanza e togli creme e prodotti vari dal bordo della doccia. Togli dalla vista gli accappatoi. In caso, se puoi nascondere la lavatrice del bagno dietro un apposito sportello sarebbe meglio.

Ambienti esterni

Il giardino, balcone e la terrazza sono gli ambienti esterni per eccellenza. Molti acquirenti fanno caso a questi ambienti e se il tuo appartamento li possiede può facilitare la vendita. Prenditene cura, togliendo eventuali foglie secche, tagliando l’erba e sistemando i vasi.

Eventuali animali domestici

Non a tutti gli acquirenti piacciono gli animali domestici e alcuni potrebbero essere spaventati o essere allergici al pelo. Durante la prima e la seconda visita di vendita, tienili fuori casa, se possibile. Sarebbe idoneo spostare anche la cuccia.

Ulteriori accorgimenti

Durante le visite con i potenziali acquirenti, evita di fumare, soprattutto in casa. Aggiungi qualche pianta nei punti strategici, solo se stanno bene come ornamento. Metti dei profumatori molto delicati negli ambienti, o utilizza delle candele profumate. Assicurati che gli ambienti siano sempre ben arieggiati prima delle visite e ben illuminati durante le visite. Se ci sono luci che non funzionano, sostituiscile. Lascia accese le luci durante la visita, non spegnerle uscendo da una stanza all’altra.

Se hai bidoni pieni per la raccolta differenziata, sbarazzatene prima delle visite. Se ci sono infiltrazioni di acqua sistemale e se gli ambienti chiusi hanno creato parti di muffa, toglila a dovere e tinteggia.

 

 

Il periodo migliore

Il mercato immobiliare ha i suoi alti e bassi e come mostrano i grafici nell’immagine sottostante ci sono periodi migliori di altri anche per la vendita immobiliare. Ovviamente durante le festività di fine anno e durante quelle estive gli acquirenti sono generalmente concentrati su altre attività rimandando il pensiero di acquistare casa ad un altro momento. Negli anni il trend frequente è quello di avere dei volumi di compravendita più elevati nel II trimestre (aprile, maggio e giugno) e nel IV trimestre (ottobre, novembre e dicembre). Ma dal momento che si tratta di accordi avvenuti normalmente qualche mese prima (ad esempio considerando i tempi per il mutuo e alcune le lunghe trattative) è auspicabile affermare che i tempi migliori per vendere casa siano qualche mese prima del II trimestre e qualche mese prima del IV trimestre.

L’immagine mostra l’andamento dei volumi medio di compravendite durante il periodo dell’anno

Tratta con il proponente

Se all’acquirente interessa davvero la tua casa, allora parlerà di prezzo già durante la visita. Potrebbe volerti chiedere a quanto sei disposto a scendere o intavolare una vera e propria trattativa. Normalmente l’accordo si trova nel mezzo tra la richiesta e l’offerta. d’altra parte se riesci a capire cosa l’acquirente trova di speciale che non ha trovato altrove allora puoi ottenere di più. Quali altre case ha visto? Ha fatto altre offerte? Cosa le altre case hanno di meglio e di peggio rispetto alla tua? Perché sta scegliendo la tua? Puoi sfruttare queste informazioni per ottenere un prezzo di vendita migliore.

A quali potenziali difficoltà potresti incorrere

Chi vuole vendere casa lo fa per perseguire uno scopo migliorativo. Ad esempio per trasferirsi, per necessita economica, di salute, familiare o avanzamento dell’età, per fare altri investimenti o per questioni famigliari, eredità e divorzio. D’altra parte non sempre la soluzione ideale è quella di vendere, specialmente se vi siano dubbi al riguardo.

Se però decidi che sia meglio venderla allora è meglio considerare a priori i potenziali problemi che potrebbero manifestarsi e in caso dovresti subito intervenire:

  • abusi edilizi;
  • vicini fastidiosi;
  • proprietà indivise;
  • opinioni diverse in famiglia;
  • persone incapaci di intendere e volere seguite da tutore;
  • insoluti con le banche;
  • altri debiti;
  • mancanza di conoscenza delle normative;

Se ti trovi in una di queste condizioni prima di mettere la casa in vendita contattaci e vediamo insieme come procedere.

Tempo medio per vendere casa

Come già detto il processo di acquisto matura nel tempo, senza fretta. Questo comporta quindi che nei periodi di crisi dove l’offerta di immobili in vendita supera la domanda, chi acquista prende tempo per scegliere il prodotto adatto alle proprie esigenze. Ci si guarda intorno per trovare una buona offerta. Come mostrato nell’immagine sottostante (fonte ufficio studi Tecnocasa), i tempi di vendita negli ultimi anni si sono ridotti, grazie specialmente nelle grandi città. Attualmente servono circa 121 giorni per vendere una casa cioè circa 4 mesi.

Ma molto dipende dalla località in cui l’immobile è ubicato e dallo stato di conservazione. Nei quartieri più ricercati le tempistiche si aggirano normalmente tra i 2 e i 3 mesi. Viceversa invece ci possono volere oltre 6 mesi di tempo nelle zone meno ricercate con ribassi costanti di prezzo. Alcuni immobili sono in vendita da anni e difficilmente troveranno un acquirente finché i proprietari non adeguano la propria aspettativa.

Quali sono i costi

Potrebbe apparire fastidioso spendere denaro quando invece lo si vuole ricavare. D’altra parte per vender vendere un immobile ci sono delle spese a volte obbligatorie. Vediamole una per una:

  • *spese condominiali (amministratore, pulizia, ascensore ecc);
  • eventuali costi condominiali già deliberati;
  • certificazione energetica (se l’hai già, dura 10 anni);
  • pratiche edilizie (in caso di irregolarità);
  • eventuale adeguamento della regolarità catastale;
  • eventuale riscatto del diritto di superficie;
  • costi di chiusura del mutuo (qualora necessario);
  • relazione tecnica integrata (suggerito);
  • spese di trasloco del mobilio (se non accordato diversamente);
  • costo dell’agenzia immobiliare (con HomeSell.it risparmi);
  • **accettazione tacita dell’eredità (qualora sia il tuo caso);
  • ***eventuale IRPEF sulla plusvalenza

* Se l’appartamento è ubicato in un condominio, devi farti rilasciare dall’amministratore la dichiarazione di estinzione delle spese. La legge impone che qualora il proprietario di casa non le avesse saldate prima del rogito, l’amministratore può pretenderle dal nuovo proprietario fino a 2 anni di insoluto.

** Riguardo l’accettazione tacita dell’eredità, qualora vi siano debiti devi estinguerli.

** Se vendendo l’immobile generi una plusvalenza allora viene applicata l’aliquota IRPEF, in relazione al reddito. Si è esenti da tale imposta in caso di rivendita dell’immobile proveniente da successione al trascorrere dei 5 anni se si è acquistato come prima casa.

Come vendere casa: proponila al giusto target

Ogni tipologia di immobile ha il proprio target, sia che si tratti di una villa con piscina o un appartamento condominiale. Identificare il target corretto è fondamentale. Per ciò che riguarda l’acquisto di immobili residenziali. Coppie e piccoli nuclei famigliari sono il mercato primario.

Infatti secondo l’Agenzia delle Entrate (vedi immagine seguente) la domande delle abitazioni principali supera il 70%. Quindi senza dubbio l’acquirente ideale è chi acquista per viverci.

Mentre gli investitori sono al secondo posto per essere gli acquirenti più attivi con il 24% di transizioni.  Costoro cercano di spuntare uno sconto maggiore per mettere l’immobile a reddito, tuttavia è interessante per chi vuole liberarsi in fretta del proprio immobile.

Infine vi è anche una piccola componente turistica che supera di poco il 5%. Si tratta di stranieri interessati a possedere una seconda casa vacanza nel nostro paese, essendo l’Italia un paese con forte connotazione turistica. Viviamo in un paese ricco di regioni note per essere affascinanti. Inglesi, americani, tedeschi, francesi, svizzeri, belga, olandesi….il nostro paese è una meta interessante per tanti. Regioni come Toscana, Puglia, Marche, Lombardia, Liguria, Sicilia, Sardegna e Abruzzo sono luoghi ambiti per una casa vacanza. Quindi se l’abitazione è situata in una meta turistica puoi rivolgerti anche a loro. A volte è sufficiente un contatto diretto o passa parola attraverso la filiera turistica.

Se sai a chi rivolgerti allora troverai il canale giusto

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