vendere casa

La guida completa per chi vuole vendere casa

Ciao, benvenuto alla guida completa per vendere casa. Se vuoi sapere come vendere un immobile sei nel posto giusto. Ciò che trovi è il riassunto di anni di esperienza e lavoro sodo. Ho voluto scrivere un articolo completo in relazione alla tematica, ma per qualsiasi ulteriore informazione contattaci o clicca sui link di approfondimento.

Quello che vogliamo fare in Homesell.it è rendere la compravendita facile e “smart”, semplificando le cose affinché sia alla portata di tutti. Questo perché vendere casa può essere davvero una bega, soprattutto quando si tratta degli aspetti legali e burocratici, ma anche quando ci si trova di fronte ad acquirenti un pochino capricciosi. Ti assicuro che la percentuale di compravendite in cui ci si trova ad affrontare problemi sono davvero tante. Ma se segui ciò che abbiamo scritto in questa guida allora sarai parecchio avvantaggiato lasciandoti molti dei problemi alle spalle. E se da solo non ci dovessi riuscire, puoi sempre chiamarci per ricevere rinforzi!😇

Vuoi valutare casa?

Indice degli argomenti

Premesse per vendere casa

Il mio scopo è quello di aiutarti nel migliore dei modi a vendere casa. Questo perché la scelta di vendere o comprare un immobile non è sempre facile. Chi vuole vendere la propria casa ha in genere una forte motivazione, così come chi vuole acquistarla. tutto sommato ogni scelta che facciamo, la perseguiamo sperando nel migliorare la nostra qualità di vita o per ambizioni personali o ancora per liberarci da un problema. Perché in fondo tutto ciò che vogliamo è migliorare la qualità di vita. Faccio questa premessa perché bene quanto sia importante l’aspetto emotivo dietro una qualsiasi compravendita immobiliare. A volte anche quella apparentemente più facile può nascondere severi problemi. Ecco perché è molto importante farsi seguire da qualcuno, con le competenze necessarie e che abbia davvero intenzione di aiutarti a vendere casa.

Ti auguro quindi di vendere casa nel migliore dei modi e soprattutto realizzare il tuo scopo.

La motivazione personale

Se stai leggendo questo articolo è perché anche tu stai pensando di vendere casa oppure ci stai provando da diverso tempo. E probabilmente hai capito anche tu che la vendita immobiliare non è affatto una passeggiata.
Se l’immobile non è in uno di quei quartieri ben ricercati come a Milano, Torino, Genova, Bologna, Roma, Napoli e Palermo in breve ti rendi conto che potrebbe non essere sufficiente un mese di tempo o un semplice cartello per riuscire nell’intento.

Però ci sono tanti appartamenti in vendita in Italia (si parla di circa 3 milioni) ma le compravendite oscillano tra le 450.000 e le 550.000 all’anno. La domanda sorge spontanea…davvero ci sono case che rimangono invendute? Ebbene si. Ecco perché in primo luogo è importante la tua motivazione. Ti faccio una domanda: quanto è importante per te vendere casa?

Se vorresti vendere un immobile puoi semplicemente fare qualche foto e pubblicizzarle magari ad un prezzo abbastanza alto. Invece se vuoi vendere casa davvero, allora devi allineare la tua richiesta economica al mercato, reperire la documentazione e assicurare l’acquirente che ciò che stai vendendo è conforme e privo di vizi. Se non segui una di queste 3 macro categorie di cose da fare,  il rischio di non vendere e ancora peggio trovare problemi in seguito è proprio dietro l’angolo. Certo ci sono degli escamotage per ricavare di più dalla vendita, ma li vediamo in seguito e non valgono per tutti.

 

I cambiamenti che influenzano la vendita immobiliare

Prima di inoltrarci al come si vende una casa, vorrei farti un’ultima premessa. Potresti aver acquistato casa diversi anni fa e oggi, volerla rivendere ma trovarti in un mercato per alcuni aspetti nuovo o rivisto. In effetti negli anni ci sono stati diversi cambiamenti normativi (ad esempio la certificazione energetica, gli impianti, la relazione tecnica e via dicendo). Ma ci sono stati anche altri cambiamenti di diversa natura (esempio eclatante il coronavirus) che hanno portato al mutamento dei valori economici o delle tipologie di abitazioni più ricercate. Questi e altri fattori influenzano e cambiano il mercato immobiliare.  A volte sono un vantaggio, altre volte uno svantaggio.

In ogni caso ti invito sempre a guardare il lato mezzo pieno del bicchiere. In fin dei conti se vuoi vendere casa ci riuscirai sicuramente e ciò che è importante è riuscirci vivendo una buona esperienza evitando problemi e frustrazioni inutili. Quindi se avrai bisogno, contattaci.

 

I problemi nel vendere un appartamento

Quando decidi di vendere casa, i problemi possono essere diversi e per fortuna quasi sempre gestibili.

Ad esempio, potrebbero esserci:

  • abusi edilizi;
  • vicini fastidiosi;
  • proprietà indivise;
  • opinioni diverse in famiglia;
  • persone incapaci di intendere e volere seguite da tutore;
  • problemi con le banche per i mutui;
  • acquirenti un po’ indisposti;
  • necessità stringenti;
  • tempi stretti
  • e vari altri

Alcuni problemi sorgono dalla mancata conoscenza degli aspetti tecnici e normativi e altri problemi un po’ per ingenuità e un po’ per questioni più serie. D’altra parte ti auguro di non avere problemi nel vendere la tua di casa, ma se così dovesse essere noi possiamo aiutarti a risolverli. Nella stragrande maggioranza dei casi, se la tua casa è priva di abusi, sei una persona onesta e l’acquirente è nelle condizioni economiche di farti un’offerta consona il contratto preliminare se scritto bene è già una valida soluzione.

Le fasi principali per vendere un’abitazione

Hai mai sentito parlare della Legge di Pareto? In genere dice che ci sono alcune attività che contano più di altre, come su per giù circa il 20% di azioni importanti portano l’80% dei risultati. Diciamo che non è proprio così in tutti gli ambiti, ma di certo ci sono alcune cose da fare più importanti di altre per riuscire a trovare il giusto acquirente vendendo l’abitazione. In questa parte della guida andiamo a vedere quali sono esattamente queste azioni.

 

1: Metti insieme i documenti per vendere casa

Potrebbe sembrare un po’ scontato ma ti assicuro che non lo è. Anzi ti assicuro che tantissimi proprietari prima di vendere il proprio immobile non si preoccupano più di tanto dei documenti. Pensano che ci sia tempo, o che se ne occupi il Notaio o che ha tutto il loro tecnico. Nulla di male fino a che ricevono una proposta di acquisto e scoprono che c’è una piccola difformità da sistemare. A quel punto potrebbe andare storto qualcosa che non è stato previsto e rischiare di perdere la vendita della casa. Anzi peggio, oltre a rischiare la vendita si rischia la caparra, i danni e tanto rammarico.

Ti racconto un esempio, per capirne l’importanza. Ritirammo una proposta di acquisto da un cliente innamorato dell’abitazione al quale serviva una parte di finanziamento. L’immobile era davvero bello ma mancavano i documenti. Cercammo di reperirli in qualsiasi modo prima di ritirare la proposta, ma il proprietario tardò parecchio e ci trovammo al bivio. Quindi ritirammo una proposta che tutelava comunque l’acquirente contro vizi e difformità. Infatti nonostante le promesse ricevute dal proprietario, uscirono difformità che praticamente resero l’immobile incommerciabile. Vendemmo comunque la casa, non prima che fu sistemata a dovere con alcune pratiche tecniche. Ma il proprietario rischiò seriamente di rimetterci la vendita. Quindi, anche tu, se decidi di vendere casa assicurati di verificare che sia tutto in a posto.

2: fai una corretta valutazione

Un’altra cosa fondamentale per vendere un immobile nel mercato è chiedere un prezzo un po’ più alto del valore ma non troppo. Se fosse troppo basso rischi di perdere dei soldi, se fosse troppo alto rischi di non vendere. In genere durante una trattativa viene scontato un prezzo tra il 7% e il 15% più alto rispetto al reale valore. D’altra parte se stai chiedendo un prezzo ben più vicino al reale valore allora non ci sono motivi per scontare il prezzo ulteriormente.

Facciamo un esempio pratico. Se nel tuoi quartiere le case simili alla tua vengono vendute intorno ai 200.000 euro, allora 225.000 è il giusto prezzo di partenza. Perché lascia margine alla trattativa. Invece 250.000 euro ridurrebbe le probabilità di ricevere visite e offerte. Speso sia chiaro che se nel tuo quartiere le case hanno un certo valore, se vuoi vendere casa devi attenerti a quel valore. Anzi se chiedi troppo spingerai l’acquirente a visitare un’altra casa aiutando così il tuoi concorrente a vendere.

Per vendere al corretto valore e nei tempi medi, parti da qualcosa in più rispetto al giusto prezzo. Ricordati che il giusto prezzo è simile alla media di almeno 3 o 4 case simili alla tua già vendute nella stessa zona. Mi raccomando non valutare il prezzo sulla base degli annunci immobiliari perché sono prezzi ancora da scontare.

3: utilizza i giusti canali pubblicitari

Per trovare l’acquirente, puoi utilizzare diversi canali online e offline. Tra quelli più efficaci ci sono i portali immobiliari, il passa parola e i social network. 

Questi siti possono essere specifici o generalisti. Nel primo caso si intende siti che si occupano esclusivamente di pubblicare annunci immobiliari e che quindi coinvolgono traffico specifico su di essi. Ti suggerisco sempre canali specifici. Inoltre per rafforzare ulteriormente la visibilità e aumentare le probabilità di vendere casa, puoi utilizzare i social network. Presta attenzione alla qualità dell’annuncio, dalle fotografie e al titolo. Ordina casa prima di fotografarla, assicurati che sia ben illuminata, crea un video magari con della musica di sottofondo e rendi coinvolgente la descrizione.

Altro potente canale per vendere un’abitazione è il passa parola. E ti dico di più, in genere questa tipologia di comunicazione è ancora più efficace rispetto ad un annuncio online. Soprattutto in certe aree geografiche. Ovviamente in città più grandi tipo le province e le metropoli dove le interazioni sociali sono più dinamiche, si è constatato che le persone utilizzano con maggior frequenza cellulari, tablet o pc per la navigazione su internet anche per la ricerca di case in vendita. L’obiettivo è sempre intercettare il giusto acquirente, quello con i requisiti indispensabili per acquistar casa. Un’altra valida alternativa, è quella di rivolgersi ad un’agenzia immobiliare online come HomeSell.it, sia per utilizzare i canali di pubblicità su internet che per la banca dati acquirenti che abbiamo già “in pancia”.

 

4: valorizza l’immobile prima della visita

Per quanto spicciola questo consiglio, mi rendo conto che sono poche le persone che per vendere casa la valorizzano. Sono entrato in case con la TV alta, odori sgradevoli, buie o ancora disordinate. Non va bene e voglio essere sincero. Tanto se stai leggendo questa guida e hai una casa da vendere sei più che maggiorenne quindi posso non utilizzare mezzi termini. 😜

Se vuoi vendere un appartamento o un qualsiasi immobile devi aiutarlo a vendersi. Cioè presentala al meglio delle sue possibilità. Ovvio che se fosse una casa da ristrutturare sarebbe difficile certo.

 

5.1: filtra in anticipo il giusto acquirente

L’acquisto di una casa è un processo decisionale lento. Il potenziale acquirente matura l’idea di acquisto nel tempo fino a convincersi al punto tale di avanzare un’offerta di acquisto. Affinché tale offerta possa andare a buon fine, l’acquirente dev’essere motivato a sufficienza nel voler acquistar casa e anche avere i giusti requisiti economici. Senza il giusto acquirente non riusciresti a vendere casa, quindi filtra.

Durante l’appuntamento con il potenziale acquirente ci sono 3 requisiti principali:

  1. chi visita l’immobile deve essere nella condizione di poterti fare un’offerta economica (o cmq accedere al credit0);
  2. dev’essere sufficientemente motivato;
  3. è meglio che ci siano tutti i decisori (esempio moglie e marito).

Se ti stai chiedendo come fare a saperlo, semplicemente puoi chiederglielo prima di fissare l’appuntamento.

Ad esempio, “Signor Rossi, le mostrerò casa molto volentieri, purché mi permette di farle una domanda. In caso l’abitazione dovesse piacerle, come intenderà perfezionare l’acquisto? Ha la possibilità di accedere a un mutuo o non c’è bisogno?”
E ancora… “Signor Rossi, cosa sta cercando dalla nuova casa?”
E infine… “Signor Rossi, è possibile fissare l’appuntamento di visita con tutte le persone direttamente interessate all’acquisto?”

In fin dei conti, perché dovresti aprire la porta a persone completamente sconosciute e farle girare per casa tua? Molte compravendite sono partite proprio facendo appuntamenti alla cieca. Però secondo il sottoscritto è bene porre qualche domanda già per telefono per sapere qualcosa in più.

 

5.2: supera l’aspettativa durante la visita

Quando crei un annuncio pubblicitario attraente, è vero che ottieni maggior attenzione, ma è anche vero che si crea un’aspettativa nei confronti del pubblico. Quindi, se fai un annuncio bellissimo e le foto mostrano una casa fantastica ricordati che durante l’appuntamento di vendita l’acquirente si aspetta di trovare almeno ciò che ha visto in foto. Meglio se l’aspettativa viene superata. Invece è assolutamente da evitare il foto ritocco per rendere le immagini più belle, luminose e fresche rispetto a ciò che l’acquirente troverebbe nella realtà.

Evita di creare una percezione distorta o molto migliore della realtà altrimenti il rischio di far storcere il naso all’acquirente durante l’appuntamento è alto. Se invece fai in modo di superare l’aspettativa, magari aggiungendo informazioni utili durante l’appuntamento. In pratica per superare l’aspettativa presenta l’abitazione meglio di come se lo aspetterebbe il potenziale acquirente. Questo è un passo importante che ti facilita nel vendere una casa.

 

6: segui una scaletta per un accordo perfetto

Arrivato a questo punto, dovresti avere il potenziale acquirente in target per l’abitazione giusta al corretto prezzo di mercato, Indovina un po’…ci sono le basi per vendere casa ed è facile che si accenda la scintilla. Un accordo perfetto si basa su diversi fattori, che gestiti in anticipo eviteranno problemi in seguito. Infatti è meglio far saltare fuori un problema da superare durante la fase di trattativa che mandarla in stallo in seguito. Ecco a cosa dovresti pensare nella creazione della proposta:

  • prezzo di vendita totale;
  • caparra, acconto o entrambi;
  • chiedi se chi fa la proposta sarà anche l’acquirente o ci saranno persone da nominare a rogito;
  • se nel prezzo sono comprese le pertinenze;
  • eventuale spese o liti condominiali irrisolte
  • presenza o meno di donazione immobiliare e relativa assicurazione;
  • eventuale presenza di gravami pregiudizievoli, privilegi o diritti altrui;
  • regolarità urbanistica e catastale;
  • certificazione energetica aggiornata
  • data di stipula del rogito;
  • mobilio;
  • eventuali clausole

Tutti questi punti, devi scriverli chiaramente su un contratto preliminare, cioè un accordo che anticipa il rogito Notarile. Per qualsiasi chiarimento o informazione aggiuntiva per vendere il tuo immobile contattaci. 😇

Gli errori comuni comuni di chi vuole vendere un immobile

Dal momento che abbiamo visto le fasi per vendere un’immobile, sarebbe bene vedere anche gli errori comuni. Quindi in questa parte della guida, elenchiamo i problemi più comuni che impediscono di vendere una casa. La lista tratta degli errori più ricorrenti, visti negli anni da alcuni dei clienti che alla fine non sono riusciti a vendere. Perlomeno fino a prima di correggerli aggiustando il tiro.

 

Il prezzo sbagliato

Forse questo paragrafo, è il tasto più dolente per chi vende casa. Ma anche per chi, come professionista si occupa di aiutarti a vendere. La realtà dei fatti è che non ci sono molte chiacchere dietro questo argomento e sfatiamo il mito che a parola puoi intortare un acquirente a sborsare il prezzo che vuoi tu.

La realtà è che l’acquirente paragonerà la tua abitazione rispetto alle altre in vendita e a parità di condizioni sceglierà quella più conveniente per le sue tasche. Per parità di condizioni intendo (qualità, metratura, posizione, stato di conservazione e via dicendo). Non faresti la stessa cosa anche tu? Anzi non lo fai già quando acquisti qualsiasi prodotto?

Tra chi vende casa, c’è un po’ la sindrome “la mia casa è la più bella” quindi vale di più. 😜 E ci sta difenderne il valore, fa parte del gioco. L’unica cosa, magari presta attenzione al reale valore di mercato. Tutto dipende dalla tua motivazione. Vendere casa cambierà la tua vita o non è indispensabile? In relazione alla risposta, capirai se adeguare l’offerta economica a quella di mercato. Ma se invece stessi proponendo la casa al giusto prezzo (ovviamente un po’ maggiorato in vista della trattativa) e comunque non stessi ricevendo offerte? Quali possono essere gli altri errori? Beh continua a leggere.

 

Affezionarsi all’immobile

Certo è difficile che qualcuno dica di far fatica a vendere casa per via del suo legame emotivo con l’immobile. D’altra parte per quanto possa apparire strano, può succedere che sorgano tali difficoltà (e non è rado). Basti pensare alla casa di famiglia e alla casa nella quale si sono vissuti e si hanno tutt’ora piacevoli e intensi ricordi. Il legame emotivo può influenzare sia il prezzo richiesto che lo stato di presentazione. 

Ad esempio, potrebbero esserci quadri, santini, fotografie di ricordi familiari e via dicendo un po’ ovunque in tutta la casa. Ovviamente questo modo di arredare stimola poco il potenziale acquirente, perché non riesce a sentirsi a  casa sua. Dovresti spersonalizzare l’arredamento il più possibile, affinché il visitatore non percepisca di essere in un ambiente pieno dei tuoi ricordi. Per quanto possibile , anche se è ospite in quel momento, sarebbe molto più efficace che si sentisse a casa sua.

 

Usare la strategia sbagliata

Qualcuno ogni tanto mi ha detto: “è tanto tempo che non riesco a vendere casa. Però non voglio neanche che tutti sappiano che sto vendendo, ho una reputazione da proteggere”. D’accordo, il concetto si capisce e la motivazione è adeguata. A volte non c’è bisogno che tutti lo sappiano, ma anzi a saperlo dovrebbe essere solo la persona giusta. Il problema è che oggi la maggior parte degli acquirenti cerca casa online, quindi si reca direttamente sui canali come social network, siti immobiliari, oppure spargono la voce facendo passa parola e un bel cartello “vendesi”. Se tu non vuoi utilizzare questi canali diventa davvero difficile intercettare il giusto acquirente.

In alternativa potresti entrare in diverse agenzie immobiliare e chiedere loro di parcheggiare la pratica nel cassetto senza pubblicizzarla. Però è difficile che l’agente immobiliare si ricorderà dopo diverso tempo che stai vendendo casa. Quindi dovresti fare un salto in tutte le agenzie con una certa costanza, tipo 1 o 2 volte al mese per rinfrescargli la memoria.

 

Fregarsi con l’esclusiva all’agenzia

Pareri contrastanti e pareri concordanti sul firmare o meno un contratto di esclusiva ad un’agenzia immobiliare. Parliamoci chiaro e sfatiamo la questione, che non serve nascondersi dietro ad illusioni. Il concetto chiave è il seguente: l’esclusiva non serve a vendere l’appartamento ma a tutelare l’agenzia immobiliare.

In certi casi potrebbe essere più conveniente mettere in concorrenza le agenzie stesse, facendole sudare di più per riuscire a vendere la tua casa. Pensaci su.😊

Firmare un contratto di agenzia non è un errore. Però può limitare le tue chance di vendita. In alcune città italiane è una prassi, in altre città invece una casa viene venduta da più agenzie immobiliari. E questo può creare confusione. Nel secondo caso infatti se le informazioni pubblicate sono differenti tra loro possono apparire come sinonimo di incoerenza e poca trasparenza. Gli acquirenti se ne accorgono perché alla fine i canali pubblicitari vengono utilizzati sono pressoché gli stessi. Sicuramente avere un unico referente permette di evitare confusione, ma sappi che può essere limitante. Se vuoi saperne di più riguardo il contratto di agenzia, puoi approfondire al link sottostante.

Tutti i metodi per vendere un immobile

I metodi per vendere un immobile oggi giorno sono differenti. Ogni metodo risolve specifiche esigenze del proprietario di casa. Ad esempio, è possibile vendere la propria abitazione in 30 giorni, oppure online, oppure da soli. O ancora ricevere delle consulenze specifiche o cercare di venderla nel tempo al prezzo più alto possibile. In questa parte della guida vediamo tutte le tipologie di vendita immobiliari esistenti ad oggi. D’altra parte è certo che lasciare una casa in vendita per anni senza alcun risultato non è il metodo adatto.

Vendere casa in 30 giorni

Da alcuni anni a questa parte esistono dei servizi di compravendita della tua casa garantita entro 30 giorni. Il servizio si basa sull’acquisto con uno sconto prezzo, la ristrutturazione e la rivendita dell’unità immobiliare. Attualmente in Europa, la più grande società che offre questo servizio è italiana. Queste realtà, offrono un servizio interessante per chi vuole subito monetizzare entro un mese. Ovviamente nessuno regala nulla, quindi da qualche parte la società che si offre di intestarsi la tua casa deve avere un ricavo da qualche parte.

Il servizio funziona in questo modo: viene fatta una valutazione e una proposta di acquisto diretta. La società che fa l’offerta di acquisto deve essere sicura di comprare un immobile in una zona con un solido mercato immobiliare. Dopodiché, una volta vista la casa, avanza un’offerta di compravendita (in genere non negoziabile) con uno sconto sul prezzo. Non tutti gli immobili sono adatti, ma solo quelli più commerciabili e rivendibili ad un prezzo maggiore a seguito di una ristrutturazione.

Il concetto di base è acquistare casa con uno sconto, rivalorizzarla e venderla ad un prezzo più alto. Nulla di nuovo, ma la genialità è stata quella di industrializzare un processo noto a tutti.

Vantaggi

Svantaggi

Tempi di vendita certi Sconto sul prezzo
Offerta garantita Solo immobili da rivalorizzare
Offerta non trattabile
Solo in alcune aree specifiche

 

Vendi casa velocemente

Se il tuo immobile non ha i requisiti per ricevere un’offerta di acquisto entro 30 giorni, ci sono altre cose che puoi fare per vendere comunque velocemente. Come ad esempio valorizzare la casa, adeguare il prezzo al mercato limitrofo e avere a che fare con acquirenti molto motivati.

Il prezzo infatti è un fattore fondamentale, come sappiamo. Se normalmente i tempi medi per vendere un immobile sono di 6/7 mesi e 2/3 nelle grandi città, quando il prezzo è più concorrenziale rispetto a quello delle altre case in vendita simili, gli acquirenti si fiondano a chiedere informazioni. 

D’altra parte in alcune aree delle principali città italiane, non serve molta pubblicità per vendere casa. Frequentemente è sufficiente un po’ di passa parola per ricevere una buona offerta di acquisto nel più breve tempo possibile. In effetti si tratta di un meccanismo ben noto, cioè quando la domanda supera l’offerta i prezzi si alzano e i tempi di compravendita diminuiscono. Ma d’altra parte non tutti hanno una casa proprio nelle zone migliori d’Italia e quindi è necessario adottare altri accorgimenti più impegnativi.

Approfondisci: come fare per vendere casa in fretta

 

Vantaggi

Svantaggi

Prezzo di mercato Trattativa con lieve scontistica
Adatto anche in piccole città Ma difficile in mercati poco richiesti
Valido per la maggior parte di case Piccolo investimento iniziale

Vendere casa da privato senza agenzia

Da moltissimi anni, c’è una forte richiesta di chi vuole vendere casa da privato senza agenzia immobiliare. La ragione molto probabilmente risiede nell’inefficienza del servizio delle agenzie tradizionali. Infatti dubito fortemente che una persona non voglia alcun aiuto nel vendere la propria casa da chi è più esperto del settore. Ma è più probabile che la provvigione richiesta da un’agenzia tradizionale non è in linea con la percezione del servizio ricevuto. Per farti capire quanto è grande questo mercato, basti pensare che la maggior parte di chi vende casa inizia facendo da se. Nel complesso circa il 47% di immobili vengono venduti privatamente. In questa percentuale sono compresi garage, posti auto, cantine e via dicendo, non solo case.

Ciò non significa che gli agenti immobiliari chiedano davvero troppo, ma ci sarebbe da scrivere un articolo completo solo su questo argomento. In sostanza le tecnologie e il cambiamento del mercato stanno rendendo sempre più agevole e snella la mediazione immobiliare. Pertanto secondo il sottoscritto la chiave di lettura va interpretata più nell’ottica di cambiamento del mercato che di disservizi.

Approfondisci: vendere casa da privato senza agenzia

Vantaggi

Svantaggi

completo risparmio potenziali improvvisazioni
libertà da vincoli nessun consulente
esposizione a rischi ed errori

Vendi casa agli stranieri

C’è poi una tematica che pone alcuni dubbi su chi sia l’acquirente migliore, cioè se italiano o straniero residente all’estero. Essendo il nostro paese una nota meta turistica, è auspicabile pensare che alcuni stranieri benestanti vogliano acquistare una casa vacanza in Italia. In alcuni casi si tratta esclusivamente ad uso investimento, ma riguarda le città principali, soprattutto Milano perché da anni è il mercato immobiliare nazionale di riferimento.

Però per coloro che vogliono acquistare come seconda casa, ci sono molte regioni italiane note per essere affascinanti. Inglesi, americani, tedeschi, francesi, svizzeri, belga, olandesi….insomma il nostro paese è una meta interessante per tanti. Regioni come la Toscana, la Puglia, la Lombardia, Liguria, Sicilia, Sardegna e Abruzzo sono mete ambite per gli stranieri e le loro seconde case. Se la tua abitazione è in una di queste zone, potresti rivolgerti agli stranieri per vendere il tuo immobile.

Vendere casa on line

Il web ha aperto un nuovo modo di comprare e vendere prodotti e servizi, compresi gli immobili. Siamo agli albori del vendere una casa online (e HomeSell.it è uno tra i pionieri). Certo è che per acquistare una casa su internet non è sufficiente guardare qualche foto o video. Infatti la si vuol vedere dal vivo per vedere il reale stato di fatto dell’immobile. D’altra parte questa metodologia di vendita immobiliare presenta ottimi vantaggi. Infatti aumenta le probabilità di vendere grazie alla grande visibilità offerta dal web. Inoltre rende tutto più confortevole e abbatte drasticamente il costo del servizio.

Approfondisci: come vendere una casa online

 

Vantaggi

Svantaggi

ampia visibilità consulente a distanza
consulente dedicato piccola fee di ingresso (a volte)
ottimo risparmio
servizi aggiuntivi

Vendere casa in relazione allo stato di conservazione

Buona parte della difficoltà o facilità nel vendere casa è dettata dallo stato di conservazione dell’immobile. Il cuore dell’acquirente si raffredda velocemente quando vede una catapecchia, ma si scalda facilmente quando entra in un ambiente accogliente. D’altra parte un’immobile da ristrutturare si presta meglio alla vendita per chi intende sfruttare le agevolazioni e ha tempo ed energie da mettere nel rifacimento.

Insomma ad ogni acquirente la sua casa!

 

Case nuove

Una casa si definisce nuova quando ha fino a 10 anni, con caratteristiche tecniche decisamente più apprezzabili rispetto ad una vecchia. Dalla dispersione termica all’antisismica, dal confort alla suddivisione degli ambienti interni. L’esperienza di usabilità per un immobile di nuova generazione è tendenzialmente migliore. Dico tendenzialmente perché a volte i costruttori non fanno sempre le cose per bene, e se ti ritrovassi a vendere una nuova abitazione con problemi qua e la quasi certamente l’acquirente storce il naso.

Ai costruttori suggeriamo di arredare l’immobile prima di presentarlo a potenziali acquirenti o di preparare planimetrie in 3D qualora gli ambienti siano da completare.

 

Case usate

Case che hanno tra i 10 e i 30 anni si definiscono usate ma non per questo da ristrutturare. Anche negli anni passati le tecnologie di costruzione miglioravano costantemente. Per molti acquistare una casa usata è un ottimo compromesso sia in termini di costi che di usabilità. Gli immobili usati rappresentano la maggior parte dei volumi compravendita, quindi hai buone probabilità di venderla. Più avanti nella guida ti offro suggerimenti per vendere casa, seguili per aumentare drasticamente le possibilità di riuscirci.

 

Immobili completamente da ristrutturare

Ebbene vendere un’abitazione nuova può essere più semplice rispetto a vendere un immobile da ristrutturare. L’apparenza non è tutto ma una buona prima impressione è importante….hai già sentito questa frase vero? 😊 Allo stesso modo non tutti gli acquirenti sono intenditori di immobili, quindi quando ne vedono uno da rifare si tirano indietro. Infatti una casa da ristrutturare è più difficile da vendere.

Mettendoci nei panni dell’acquirente, nella sua mente non vede semplici stanze e ambienti grandi, ma spese e potenziali beghe. Rifare una casa è noto che sia problematico e che a volte i costi lievitano ben oltre le aspettative, cosa che spaventa gli acquirenti.

Magari per un professionista del settore immaginarla ristrutturata e accogliente è qualcosa di innato, ci è abituato. Chi invece si occupa di altro nella vita, è molto probabile che non si voglia mettere a ristrutturare. A volte anche una semplice sistemata a fondo e giochi di luce e colori aiutano a valorizzare un immobile un po’ datato. Altre volte, invece è assolutamente meglio offrire un render all’acquirente. Ti lascio un link di seguito per approfondire come vendere una casa da metter a posto.

Vendere un immobile con inquilino

Invece ben diversa è la situazione se la tua casa ha un affittuario dentro. Infatti potrebbe non essere semplice riuscire a monetizzare dalla vendita se dentro la tua casa ci sia un inquilino. Ma non è sempre così. Infatti a volte l’inquilino può essere visto come un “asset” da parte dell’acquirente se chi cerca è interessato a mettere casa in affitto. Di sicuro ti suggerisco di approfondire l’argomento per evitare problemi di qualsiasi genere. Ad esempio, sarebbe utile che l’inquilino ti aiutasse o perlomeno fosse disponibile alle visite. Inoltre presta attenzione al diritto di prelazione. puoi approfondire come vendere casa con l’affittuario dentro al link sottostante.

Approfondisci: come vendere una casa affittata

Sii trasparente

Quando vendi una casa locata con un inquilino, ricordati che quest’ultimo ha il diritto di esercitare una sorta di priorità all’acquisto. Tale diritto viene chiamato “diritto di prelazione”.

Ci sono particolari casi in cui l’inquilino ha una diritto di acquistare rispetto al libero mercato, ovviamente a parità di condizioni. Ma se non gli viene permesso di farlo allora può recarsi da un giudice, farti la stessa identica offerta di acquisto fatta in precedenza dall’acquirente e riscattare l’immobile. Questo ti causerebbe un problema (basti pensare se l’acquirente precedente abbia dovuto accedere ad un mutuo per acquistar casa) e potenziali danni.

Vendere la casa donata

Se vuoi vendere casa ma è donata, potresti trovarti nella condizione di non sapere come fare. Infatti il problema della donazione immobiliare è la cosiddetta azione di riduzione, grazie alla quale la parte lesa ha diritto a riscattare l’immobile. Infatti se la donazione comporta dei vantaggi, dall’atra quando è il momento di vendere comporta dei rischi.

Facciamo un esempio, mettiamo che tu sia titolare di una casa ricevuta per donazione e voglia venderla. Qualora esista un erede legittimo (un figlio, un parente diverso) quest’ultimo può riscattare l’immobile anche se è stato venduto a terzi. Per questa ragione un istituto di credito sta ben attento prima di concedere prestiti ad un potenziale acquirente in questa ipotesi di vendita immobiliare. 

 

Come vendere una casa donata

Quindi qualora vuoi vendere la casa donata, devi prima assicurarti che l’acquirente sappia di cosa si stia parlando. Infatti solo con la trasparenza eviti potenziali azioni definite ingannevoli o dolose che potrebbero crearti problemi in seguito alla conclusione dell’accordo. Dopodiché devi concordare la stipula dell’assicurazione oppure chiedere a tutti gli eredi di firmare la rinuncia all’azione di riduzione. Questa ultima ipotesi però è valida solo a seguito della morte del donante. Invece per ciò che riguarda l’assicurazione, viene normalmente pagata dall’acquirente a patto che lo sappia in tempo e quindi faccia parte dell’accordo di compravendita immobiliare.

Come tutelarsi quando si vende una casa

Ebbene, in questa guida sulla vendita immobiliare non può mancare la parte riguardante la tutela. Cosa fare per evitare beghe e come proteggersi da potenziali problemi? La risposta che ti suggerisco è semplice ed efficace, cioè tutelati in anticipo. Seui i suggerimenti sottostanti per vendere casa in piena sicurezza.

 

Niente acconto, solo caparra

Non utilizzare un acconto, ma solo la caparra confirmatoria. Infatti al contrario di quel che si pensa, l’acconto dovrebbe essere restituito qualora l’acquirente si ritira, viceversa la caparra viene persa. Quindi accetta solo caparre, non acconti. 😜

 

Prima di vendere casa fai fare una relazione tecnica integrata

La Relazione Tecnica Integrata è un documento creato da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) che certifica lo stato di fatto dell’immobile e la relativa conformità o non conformità. Se vuoi vendere una casa in sicurezza, questa è tra le migliori soluzioni. Mettere in luce la conformità dell’immobile o eventuali problemi risalta la buona fede del venditore e la trasparenza di informazioni nei confronti del futuro acquirente.

Anche qualora ci fosse un problema e l’acquirente lo accettasse, di fronte a un giudice non potrà mai dire “non sapevo”. Ovviamente a patto che chi vende sia trasparente e mostri la relazione.

 

Evita mala fede e raggiri

Caro lettore, ci è sembrato corretto riportare anche questo paragrafo, la cosa migliore per tutelarsi è evitare raggiri, truffe o dolo. Per quanto scontato sembri (e ovviamente ci auguriamo sempre che chi legga questo articolo sia in buona fede 😜) anche al giorno d’oggi sono tante le cause in atto per semplici “furbate”.

Ad esempio, il fratello di un mio caro conoscente ha acquistato un’abitazione senza sapere che il tetto era letteralmente fradicio e pericolante. Il vecchio proprietario aveva mascherato tutto per bene. Da un giorno all’altro una parte del soffitto ha ceduto e l’acquirente è dovuto uscire per forza. La casa è stata dichiarata inagibile e c’è un bel danno. Utilizzare ritocchi e miglioramenti per vendere casa è consentito purché lecito.

Tutti i venditori fanno qualche miglioria qua e la per abbellire la casa e prepararla per la vendita. Cercare di aumentare il valore percepito dell’abitazione fa parte del gioco ed è una strategia che anche HomeSell.it utilizza su richiesta. Ma nascondere un problema grave è tutt’altra cosa e il rischio di pagare danni ben maggiori rispetto ad un semplice sconto del prezzo è concreto.

Cosa bisogna pagare quando si vende una casa?

Se vuoi vendere una casa, ricordati che ci sono alcuni costi che devi sostenere. Non tutti sono obbligatori, ma per completezza di informazioni li menzioniamo. Se vendi un appartamento in condominio avrai dei costi relativi al condominio (qualora non fossero stati saldati). Ovviamente anche se ti avvali di agenti immobiliari, avrai dei costi (molto inferiori con HomeSell.it). Infine, quelli relativi ad eventuali pratiche edilizie, urbanistiche e catastali, qualora necessario.

 

Elenco delle spese per vendere un’abitazione

 

  • spese condominiali (amministratore, pulizia, ascensore ecc);
  • eventuali costi condominiali già deliberati;
  • certificazione energetica (se l’hai già, dura 10 anni);
  • pratiche edilizie (in caso di irregolarità);
  • eventuale adeguamento della regolarità catastale;
  • eventuale riscatto del diritto di superficie;
  • costi di chiusura del mutuo (qualora necessario);
  • relazione tecnica integrata (suggerito);
  • spese di trasloco del mobilio (se non accordato diversamente);
  • costo dell’agenzia immobiliare (con HomeSell.it risparmi);
  • *accettazione tacita dell’eredità (qualora sia il tuo caso);
  • eventuale IRPEF sulla plusvalenza**

* Riguardo l’accettazione tacita dell’eredità, devi sape che potresti ereditare sia crediti che debiti qualora sussistano e in quest’ultimo caso andrebbero appunto estinti.

** Se vendendo l’immobile hai un guadagno in quanto il prezzo di acquisto è inferiore a quello di vendita, sulla plusvalenza viene applicata l’aliquota IRPEF, in relazione al reddito. Si è esenti da tale imposta in caso di rivendita della casa proveniente da successione e al trascorrere dei 5 anni se si è acquistato come prima casa.

Come detto poco fa, tutti questi costi non è detto che siano sempre presenti. D’altra parte, se ti avvali di un servizio di agenzia, è possibile che i costi lievitino.

 

I costi di agenzia immobiliare

Se ti avvali di un servizio professionale, ovviamente dovrai pagarne i costi. In questo caso si tratta della commissione dell’agente immobiliare per mediazione di compravendita. Mi raccomando che sia un agente regolare e non abusivo. Nel secondo caso potresti andare incontro a problemi non indifferenti.

 

Le spese condominiali

Se vuoi vendere un appartamento in condominio, dovresti farti rilasciare dall’amministratore condominiale la dichiarazione di estinzione delle spese di condominio. O comunque la dichiarazione, scritta dall’amministratore, di aver adempiuto al pagamento di tutte le spese a te spettanti. Infatti si tratta di spese a carico dell’attuale proprietario.

La legge impone che qualora il proprietario di casa non le avesse saldate prima del rogito, l‘amministratore può richiederle al nuovo proprietario. Si dice che l’acquirente è solidale nei confronti delle spese condominiali. Cioè se non le paga chi vende, le paga chi compra. ma originariamente però queste spese spettano a chi vende l’appartamento condominiale. Ad ogni modo, il nuovo proprietario può farsi carico delle spese condominiali fino a 2 anni, non oltre.

Alternative alla vendita immobiliare classica

In alcuni casi, la soluzione potrebbe non essere quella di vendere casa. Infatti potresti pensare di permutare la tua abitazione (cioè scambiarla) con un’altra. Oppure semplicemente vendere la nuda proprietà così rimediare il corrispettivo economico e continuare a vivere all’interno della casa. Parliamone in breve e ti lascio dei link per poter approfondire le tematiche.

Permutare casa anziché venderla

La permuta immobiliare ti consente di risparmiare alcune imposte e fare un singolo atto Notarile. Certamente è un mercato meno florido rispetto alla classica compravendita, però il vantaggio è che evita lo scambio di denaro, decine di visite e in genere la richiesta di mutuo. Ovviamente si tratta di una tematica da approfondire, perché può non essere facile barattare la propria casa per un’altra dello stesso valore. La permuta immobiliare si divide tra pura e con conguaglio. La prima non richiede lo scambio di denaro oltre all’immobile. Nel secondo caso invece, qualora ci sia necessità di fare un’aggiunta economica per colmare la differenza di valore si tratta di permuta con conguaglio.

Approfondisci: come fare a permutare una casa

Vendi solo la nuda proprietà

Qualora tu necessitassi di denaro ma non vorresti liberarti definitivamente dell’immobile, puoi optare per la vendita della nuda proprietà. Rispetto al tradizionale vendere casa, vendere la nuda proprietà ti consente di continuare a viverci all’interno. Infatti rimarresti titolare del diritto di usufrutto cioè usufruire dell’immobile) fino alla morte (o 30 anni in caso di società). Ovviamente l’offerta di denaro sarebbe scontata (in base alle apposite tabelle), quindi non uguale al valore che avrebbe vendere l’intera proprietà.

Approfondisci: la nuda proprietà immobiliare

 

Vendi casa aspettando il miglior offerente

Infine, se non hai fretta di vendere, potrebbe valerne la pena attendere tempi migliori o ancora offerte migliori. Certo è che se l’offerta è già buona adesso occhio ad aspettare troppo perché potrebbe non ricapitare più. Aspettare non significa per forza andare incontro a tempi migliori. Troppe volte ho sentito dire: “mi offrivano X ma non ho voluto vendere, mannaggia!”. Un conto è ricevere un’offerta davvero bassa, un altro paio di maniche è rifiutare per poco. Considera che il mercato immobiliare può cambiare da un momento all’altro (come è accaduto con il coronavirus) o nuove leggi (tipo la certificazione energetica).

L’effetto “effetto wow” incide sul prezzo offerto. Quando un potenziale acquirente entra in casa, se le stanze, l’ubicazione e la disposizione conquistano il suo cuore allora puoi spingere per uno sconto inferiore. D’altra parte potresti imbatterti in acquirenti che vogliono semplicemente fare un affare. Se in quel momento, non hai bisogno di monetizzare immediatamente, la scelta migliore è semplicemente quella di attendere offerte più eque.

Il miglior offerente è un cliente davvero motivato a comprare la tua casa. In genere si tratta di acquirenti che hanno un legame molto forte con i propri cari che vivono nelle vicinanze (il figlio che vuole vivere accanto ai genitori). Oppure con il quartiere (pensa a chi va in vacanza nello stesso posto per 30 anni). Spingere la trattativa in rialzo lasciando poco margine può essere un buon modo per ottenere un prezzo vantaggioso, ma la corda potrebbe rompersi.

A chi rivolgersi per vendere un’abitazione

Rispondere a questa domanda è apparentemente facile. Ovviamente se vuoi essere aiutato da qualcuno che se ne intenda, devi rivolgerti ad un servizio professionale. Molte persone sentono ad esempio con l’agenzia immobiliare più vicina a casa, altre si rivolgono a servizi online come il nostro. Abbiamo parlato ampiamente di come vendere casa in questa guida, quindi ora la domanda se far da se o affidarsi ad un servizio esterno vien naturale.

Ovviamente un servizio di agenzia immobiliare online come HomeSell.it non chiede alcuna esclusiva, è efficace perché utilizza canali molto visibili (come i portali immobiliari) ed economicamente conveniente. Di contro, se non vivi nell’appartamento che vuoi vendere, non puoi affidarci le chiavi per la visita (magari puoi affidarle a un tuo amico). Ad ogni modo, se vuoi saperne di più riguardo a cosa possiamo fare noi per vendere la tua casa, contattaci.

 

Mediatori immobiliari

Anni fa nasceva la figura del mediatore immobiliare. Nell’immaginario collettivo dell’epoca, prima dell’avvento del web, si trattava di una persona con un ufficio ai piani alti o su strada. Conosceva molte persone del posto, metteva naso un po’ ovunque per scovare informazioni di chi voleva vendere l’immobile. Così, le persone del posto che volevano acquistare un’abitazione, si recavano dal mediatore immobiliare di zona. Per questioni di interesse economico che di equidistanza tra le parti, a fronte di una medesima parcella metteva in contatto acquirente e venditore.

Ebbene oggi giorno le agenzie sono cambiate poco rispetto all’epoca. Cercano ancora case da vendere e acquirenti che vogliono comprarle. Alcune mandato dei ragazzi giovani a fare il porta porta o telefonate a casa, altre usano volantini e via dicendo. Ciò che è significativamente cambiato rispetto all’epoca è che quasi tutte utilizzano gli stessi siti immobiliari che puoi utilizzare anche tu. Continuare a pensare di guadagnare alte parcelle per mettere in contatto le parti è qualcosa che avrà il suo declino. Ciò che conta è che chi ti segua sappia risolvere i problemi lungo il percorso.

Certo una persona fisica sul posto ha pro e contro. Essere presenti fisicamente significa accompagnare l’acquirente a casa, ma di contro la provvigione costa parecchio. Considera che un’agenzia classica ha delle spese fisse alte (ufficio, utenze, Royalty) che ricadono sulla tua commissione.

 

Fai da te

Abbiamo visto che puoi fare da te, vendendo casa privatamente. D’altra parte però se non te ne intendi davvero, il rischio di un guaio è dietro l’angolo. Non voglio dire che se vuoi vendere casa da solo sicuramente non va bene. Ma potresti aver bisogno di un aiuto, perché a volte una singola informazione mancante può fare la differenza. Se vuoi fare da solo ma ti serve un aiuto, contattaci. 

 

Agenzia immobiliare online

L’alternativa ad un alto costo con un’agenzia tradizionale e al potenziale rischio di far da se è colmata dalle agenzie immobiliari online. HomeSell.it è una di queste. Ti vogliamo aiutare a vendere la tua casa, facendoti risparmiare diverse migliaia di euro sui costi di commissione. Per saperne di più, chiamaci o inviaci una mail. Come dicevamo all’inizio, dietro ogni compravendita immobiliare c’è un forte perché. Sapere di aiutarti a vendere casa, in qualche modo ci fa sentire parte di un cambiamento importante nella vita dei nostri clienti, cosa che ci rende fieri del nostro mestiere.

Trucchi per aiutarti a vendere casa

Se vuoi riuscire a piazzare il tuo immobile nel mercato, ti accorgerai che la visita decisiva sarà sempre la seconda e quasi mai la prima. O meglio, è come utilizzare un filtro con le maglie sempre più strette a ogni passaggio. All’inizio pubblichi un annuncio che vedranno letteralmente decine o centinaia di persone. Le immagini, il titolo e la descrizione attireranno la persona in target escludendo le altre. Questo primo filtro ti aiuta a trovare l’acquirente più adatto, ma non è ancora sufficiente per vendere casa.

C’è quindi un secondo filtro, cioè quello della visita diretta all’immobile. Da qui in avanti le strategie per vendere il tuo immobile cambiano, perché non si tratta più di un annuncio ma di una visita vera e propria. In questa fase dovresti far vedere l’immobile solo a chi ha potenzialmente i requisiti per acquistarlo, ossia chi ha motivazione di acquistare casa e con capacità economica o di accesso al credito. Assicurati inoltre che già alla prima visita ci siano tutti i diretti interessati, infatti a volte accade che chi visita casa non sia per se ma per terzi soggetti e questo non va bene per te. Perlomeno se non vuoi aprire le porte a tutti. Ma come comportarsi durante la prima visita per vendere una casa?

La prima visita per vendere casa

Se fino a questo punto hai filtrato il potenziale acquirente come abbiamo visto precedentemente, ora dovresti avere a che fare con una persona sufficientemente motivata e incuriosita. Abbiamo visto che è importante valorizzare la casa e presentarla al meglio delle sue possibilità Durante la prima visita ci sono un paio di cose in più che puoi fare per vendere casa e sono:

  1. focalizzati sul coinvolgimento;
  2. mostra i pregi del quartiere

Qualsiasi compravendita immobiliare ha un profondo significato per chi acquirente e venditore. L’acquisto di un immobile rappresenta uno status quo in molti casi o una necessità in altri. Allo stesso modo anche chi vende un’abitazione ha una buona motivazione, senza la quale altrimenti non vorrebbe farlo. Ciò che voglio dirti è che le emozioni nella compravendita immobiliare sono l’aspetto cardine. Quindi sfruttale a tuo favore.

Coinvolgi l’acquirente

La soluzione a parole è semplice ed è: fai passare più tempo possibile nella zona della casa preferita dall’acquirente. Ad esempio se lo scopo di acquistare casa è quello di viverci e i potenziali acquirenti sono una giovane coppia, magari a lui può interessare lo spazio offerto dal garage per mettere al riparo attrezzature varie e a lei lo spazio per cucinare. E’ un esempio blando solo pe farti capire che far vivere determinate emozioni all’acquirente ti facilita nel vendere casa. Potrebbe essere una vista particolare, una stanza in più per gli ospiti (come i genitori), una particolare insonorizzazione di una stanza per (ideale per chi suona il pianoforte) a altro, l’importante è che buona parte del tempo speso durante la prima visita avvenga laddove gli acquirenti hanno il focus principale. Coinvolgere l’acquirente è lecito e ti aiuterà a ritirare una proposta di acquisto.

Mostra i pregi del quartiere

Se non ti occupi di vendere case, probabilmente non sai che chi acquista mediamente 7 volte su 10 cerca in un quartiere che conosce bene o che c’è qualcuno che conosce bene.

Prova a chiederti chi tra i tuoi conoscenti ha acquistato un’appartamento vicino ad amici e parenti o in un quartiere che conosce bene. La cornice dove un acquirente compra casa è molto importante. In alcune occasioni però potresti trovarti di fronte a persone che non conoscono esattamente il quartiere e i suoi pregi. Non pensare quindi che una volta fatta la prima visita non facciano anche un giro nel quartiere. A questo punto sarebbe molto meglio se fossi tu a guidarli e mostrare loro l’ambiente circostante nel quale è immerso l’abitazione che stanno pensando di acquistare. Quindi a volte alcune comodità, come può essere un supermercato vicino, le scuole per i figli piuttosto che qualsiasi altra cosa può risultare un ulteriore punto a favore che ti aiuta a vendere casa.

 

La seconda visita per vendere casa

Durante la seconda visita chiedi di compiere un’azione, perché la seconda visita è decisiva. Ovviamente se durante la prima visita non c’erano tutte le parti decisionali, la seconda visita è semplicemente rifare la precedente. Per questo se vuoi vendere casa nel miglior modo possibile è bene che in tutte le visite ci siano sempre le parti decisionali. Ribadisco, a questo punto chiedi di compiere un’azione alla fine della seconda visita. Non concludere l’appuntamento con un “ci risentiamo”.

Chiedi, che intenzioni hanno e se li vedi motivati nel portarti una proposta dai un termine di scadenza di qualche giorno prima che riprendi le visite con il prossimo interessato. Questo interesse per vendere la tua casa e capire se l’acquirente è seriamente interessato.

 

Presentare casa per venderla al meglio

Vediamo alcuni suggerimenti di presentazione per vendere casa rendendola più accogliente facilmente e sin da subito, senza grandi sforzi.

 

Pianerottolo e ingresso

Libera l’ingresso da cappotti, scarpe, chiavi e bollette. Un ambiente pulito e ordinato dall’ingresso sarà subito più accogliente. Sostituisci lo zerbino se è sporco e malconcio e aggiungi qualche pianta all’ingresso.

Cucina

Sistema la cucina, i piatti e libera il piano di lavoro. Libera il tavolo da elettrodomestici, pentole e alimenti. Assicurati che non ci siano odori di cucina. Se inoltre hai l’abitudine di attaccare fogli volanti sul frigo, disegni eccetera, riponili in un cassetto. Metti un centro tavolo, sia in cucina che nel soggiorno.

Soggiorno

Togli le foto personali, santini, soprammobili in eccesso. Aiuta l’acquirente a farlo sentire a casa sua, o almeno in un ambiente il quanto più possibile neutro. Elimina tutto ciò che chiude o toglie spazio e spegni la televisione. Sarebbe opportuno mettere un sottofondo musicale, a basso volume magari con musica leggera. 

Camere da letto

Assicurati che siano ordinate e ben arieggiate, rifai i letti e sistema i comodini.

Bagno

Pulisci a fondo il bagno e ordina tutti i prodotti, come le creme, spazzolini, carta igienica e via dicendo. Abbassa la tavoletta del water, arieggia la stanza e togli creme e prodotti vari dal bordo della doccia. Togli dalla vista gli accappatoi. In caso, se puoi nascondere la lavatrice del bagno dietro un apposito sportello sarebbe meglio.

Ambienti esterni

Il giardino, balcone e la terrazza sono gli ambienti esterni per eccellenza. Molti acquirenti fanno caso a questi ambienti e se il tuo appartamento li possiede può facilitare la vendita. Prenditene cura, togliendo eventuali foglie secche, tagliando l’erba e sistemando i vasi.

Eventuali animali domestici

Non a tutti gli acquirenti piacciono gli animali domestici e alcuni potrebbero essere spaventati o essere allergici al pelo. Durante la prima e la seconda visita di vendita, tienili fuori casa, se possibile. Sarebbe idoneo spostare anche la cuccia.

Ulteriori accorgimenti

Durante le visite con i potenziali acquirenti, evita di fumare, soprattutto in casa. Aggiungi qualche pianta nei punti strategici, solo se stanno bene come ornamento. Metti dei profumatori molto delicati negli ambienti, o utilizza delle candele profumate. Assicurati che gli ambienti siano sempre ben arieggiati prima delle visite e ben illuminati durante le visite. Se ci sono luci che non funzionano, sostituiscile. Lascia accese le luci durante la visita, non spegnerle uscendo da una stanza all’altra.

Se hai bidoni pieni per la raccolta differenziata, sbarazzatene prima delle visite. Se ci sono infiltrazioni di acqua sistemale e se gli ambienti chiusi hanno creato parti di muffa, toglila a dovere e tinteggia.

 

Come convincere una persona a vendere casa

Se ti stai chiedendo come convincere una persona a vendere casa, non vi è una risposta univoca. Tutti noi come persone, scegliamo ciò che percepiamo essere la miglior scelta a nostra disposizione in quel preciso momento. Quindi, convincere qualcuno a vendere casa significa aiutarlo a comprendere che è la scelta migliore, ma può non essere così facile. Significa comprendere quale problema o difficoltà l’altra persona sta passando e in che modo vendere l’immobile gli migliora la vita.

Altre indicazioni utili per vendere casa

Arrivati a questo punto della guida, hai sicuramente una panoramica completa riguardante la vendita immobiliare. Per qualsiasi ulteriori informazione contattaci. Per completezze di informazioni, di seguito trovi ulteriori indicazioni che ti potrebbero essere utili per vendere la tua abitazione.

 

Come farsi fare una proposta per vendere casa

Se all’acquirente interessa davvero acquistare la tua casa, allora parlerà di prezzo già durante la visita. Può chiederti quale sia l’ultimo prezzo scontato e a quanto puoi scendere. Oppure può semplicemente portarti un’offerta a voce. Come detto in precedenza, se conosci bene il valore della tua casa puoi trattare con qualcosa in mano e motivare la richiesta. Il giusto prezzo ti aiuta a vendere casa.

Per sollecitare la proposta di compravendita, aspetta il momento migliore, in genere durante la seconda visita o l’eventuale terza. Avere un secondo potenziale acquirente può essere un aiuto per mettere in concorrenza le due parti e sollecitare l’offerta, facilitando e velocizzando ulteriormente le cose per la vendita immobiliare. D’altra se utilizzassi questa strategia occhio a non premere troppo col rischio di scoraggiare una delle due parti.

Anche i documenti della casa in questo aspetto ricoprono un ruolo importante e sottovalutato. Senza i documenti l’acquirente potrebbe dubitare della serietà della controparte e prendersi del tempo o ancora cambiare idea. Se ti trovassi in questa situazione e non riusciresti per qualsiasi ragione a reperire i documenti, un servizio professionale che ti consente di tutelare e rassicurare l’acquirente può esserti di grande aiuto per vendere casa. Contattaci per saperne di più.

 

Come ricavare di più dalla vendita della casa

Abbiamo visto in precedenza l’importanza di valorizzare la casa. Puoi utilizzare la realtà virtuale se l’immobile fosse da rifare, planimetrie in 3D che possano aiutare i potenziali acquirenti a farsi delle idee di arredo o ancora utilizzare dei servizi professionali. D’altra parte ci sono attività che ti aiutano a vendere l’immobile e che puoi fare in autonomia, come ad esempio mettere in ordine le stanze, arieggiarle e spruzzare quale fragranza piacevole all’olfatto o se è il caso una leggerissima musica di sottofondo. Più coinvolgi i cinque sensi (senza esagerare) e meglio presenti la casa più sarà facile fare colpo e ottenere velocemente una proposta. Alcuni accorgimenti non ti aiuteranno a vendere la casa ad un prezzo più alto ma magari ti aiuteranno ad aumentarne il valore percepito riducendo la richiesta di sconto.😊

 

Periodo migliore per vendere un appartamento

Il mercato immobiliare ha i suoi alti e bassi e come mostrano i grafici nell’immagine sottostante ci sono periodi miglio per vendere casa rispetto ad altri. Ovviamente durante le festività di fine anno e durante quelle estive gli acquirenti sono generalmente concentrati su altre attività rimandando il pensiero di acquistare casa ad un altro momento. Negli anni il trend frequente è quello di avere dei volumi di compravendita più elevati nel II trimestre (aprile, maggio e giugno) e nel IV trimestre (ottobre, novembre e dicembre). Ma dal momento che si tratta di accordi avvenuti normalmente qualche mese prima (ad esempio considerando i tempi per il mutuo e alcune le lunghe trattative) è auspicabile affermare che i tempi migliori per vendere casa siano qualche mese prima del II trimestre e qualche mese prima del IV trimestre.

L’immagine mostra l’andamento dei volumi medio di compravendite durante il periodo dell’anno
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