disdetta mandato agenzia immobiliare

Disdetta mandato agenzia immobiliare per giusta causa

Se vuoi sapere come dare disdetta del mandato di agenzia immobiliare allora questa guida fa al caso tuo. Come saprai le agenzie utilizzano moduli nei quali far sottoscrivere gli accordi di servizio tra il cliente e l’agenzia stessa. Generalmente si basano su formulari già precompilati dove tutto è stato predisposto a tavolino, quindi in alcuni casi difficili da interrompere.

 

Tipologie di mandati di agenzia

Prima di cessare il rapporto contrattuale è necessario distinguere se si tratta di un contratto di agenzia in esclusiva (che ha sempre un termine) piuttosto che di un mandato senza esclusiva (che può perdurare nel tempo). Mentre nel secondo caso è possibile concludere l’accordo tramite una semplice lettera raccomandata A/R, non sempre è altrettanto vero nel primo, qualora vi sia la dicitura “irrevocabile”.

Ma è anche vero che possono sorgere giuste motivazioni per le quali il cliente voglia far cessare il contratto basandosi su disposizioni legali o clausole prestabilite. Quindi come fare? Vediamolo nel dettaglio.

Differenza tra recesso e disdetta

Nonostante le parti stabiliscano il termine temporale, vi possono essere altre cause scatenanti che incentivano un contraente a voler cessare il contratto. Quindi è bene distinguere tra recesso e disdetta.

Si parla di recesso quando entrambe le parti per mutuo consenso stabiliscono di sciogliere il contratto (art. 1372) oppure per volontà unilaterale (art. 1373). Quindi ciò implica che il mandato abbia previsto un’apposita clausola di recesso al verificarsi della quale le parti abbiano il diritto di sciogliere l’accordo.  Tale scelta non ha effetto per le prestazioni già eseguite.

Invece la disdetta allo stesso modo implica comunque la conclusione del mandato ma per mancato rinnovo. La differenza sta quindi nella modalità: il recesso interrompe bruscamente un accordo attualmente in essere mentre la disdetta è il rifiuto al rinnovo. Ragion per cui in genere chi recede dal contratto è obbligato a saldare una penale.

Alcuni contratti si rinnovano automaticamente allo scadere di un termine temporale prestabilito. In questo caso si parla di disdetta e la comunicazione va fatta due settimane prima il rinnovo. Però è anche vero che potresti dimenticarti di aver accettato il rinnovo automatico e che l’agenzia potrebbe approfittarsi di ciò omettendo di comunicarti l’imminente proroga. In questo caso allora per disdire il mandato dovrai basarti sul mancato avvisto da parte dell’agenzia. L’eventuale rinnovo automatico non può essere imposto dall’agenzia senza un adeguato consenso scritto da parte del contraente.

Cause di recesso dal contratto di agenzia immobiliare

 

Diritto di ripensamento (a distanza)

Secondo le generalità del codice del consumo, in particolare dell’art. 2 le pratiche commerciali devono rispettare principi di buona fede correttezza e lealtà. Ciò implica che il consumatore abbia a proprio favore il diritto di ripensamento per i contratto stipulati a distanza (basti pensare alle agenzie online). L’art. 52 del codice del consumo stabilisce che per i contratto stipulati a distanza possa recedere entro 14 giorni lavorativi e senza penali. In questo caso è necessario inviare una raccomandata (fax, posta o mail) alla sede dell’agenzia la quale dovrà rispondere entro 48 ore.

Invece nel caso in cui l’agenzia ometta di indicare le modalità di recesso il consumatore può esercitare il medesimo diritto entro 12 mesi. Alla scadenza dei 14 giorni (o dei 12 mesi), puoi revocare il mandato di agenzia pagando la penale pattuita. Tuttavia per le prestazioni già eseguite il recesso è escluso (ad esempio è stata ritirata una proposta di acquisto o affitto) .

 

Recesso per scontento

Potresti essere insoddisfatto del servizio ricevuto dall’agenzia immobiliare ma ciò non è un buon motivo di scioglimento del mandato di vendita immobiliare. In questo caso puoi rivedere le condizioni o proporre all’agenzia di considerare una collaborazione, l’implementazione di attività commerciali o ancora un adeguamento del servizio. Se recedi senza giusta causa potresti dover pagare la penale (sempre che sia stata prevista). Di questo ne parliamo in seguito.

 

Revoca del contratto per squilibrio tra pretese e prestazioni

Ancora una volta secondo il codice del consumo si parla di equità nei rapporti commerciali. Nel settore immobiliare ciò è particolarmente valido per quel che riguarda l’equilibrio di prestazioni negli incarichi con esclusiva. Infatti se il cliente si vincola con una sola agenzia immobiliare allora quest’ultima deve offrire servizi di qualità equilibrando l’accordo. L’esclusiva limita la libertà di rivolgersi ad altri canali ragione per cui l’agenzia deve dal canto suo offrire servizi di qualità. Se viceversa ciò non avviene allora vi è uno squilibrio tra pretese (esclusiva) e prestazioni (servizio scarso o inesistente), motivo per recedere dal mandato di agenzia. Ecco perché nell’esclusiva devono essere riportati i servizi vincolando così anche l’agente stesso.

 

Scioglimento del contratto per giusta causa o negligenza

Tra le cause più gettonate di recesso dal mandato di agenzia vi è quella per giusta causa o negligenza professionale del mediatore immobiliare. Alcune agenzie pur di prendere un incarico in esclusiva a volte promettono cose che poi non mantengono. Se di fatto l’agenzia si obbliga a offrire una servizi che però non somministra, allora si è di fronte a inoperosità e negligenza. In questo caso, il mandato di agenzia può essere revocato per giusta causa. Ad esempio, se vien scritto che l’immobile sarà pubblicizzato sui portali, giornalini e verranno fatte le visite guidate ma di fatto non è così, allora richiedi il recesso.

In questo caso, qualora sia prevista una penale per la disdetta del mandato, per evitare di pagarla è necessario specificare la causa della volontà di cessazione del mandato. Non è lecita la penale in caso di negligenza professionale.

 

 

Cambiamento delle condizioni

Infine altre cause di scioglimento dell’incarico di agenzia sono quelle non imputabili alla colpa di una o dell’altra parte, tanto quanto il cambiamento di condizioni indispensabili. Come ad esempio in caso di un terremoto e alluvione con relativa distruzione o inagibilità dell’immobile. Vien da se che in casi estremi come questi il cambiamento di condizioni si antepone al mandato stesso.

Conclusione dell’incarico per scadenza dei termini

Statisticamente la maggior parte dei contratti di agenzia immobiliare si concludono a causa della scadenza dei termini temporali prefissati. Benché la durata non sia un elemento essenziale, qualora fosse concordata una data di fine allora il mandato cesserà di produrre i suoi effetti senza sanzioni penali. In questo caso, si tratta di una scadenza naturale quindi non è necessario comunicare alcuna disdetta (a patto che non ci sia la clausola di rinnovo automatico).

Qualora mancasse la data di scadenza generalmente si tratta di un mandato non esclusivo, che ha scade alla vendita dell’immobile. Ad esempio, facciamo caso che firmi l’incarico il primo gennaio e il primo febbraio vendi casa per conto tuo. Dal giorno che la casa non è più di tua proprietà, il mandato che hai firmato decade automaticamente. Se invece non dovessi vendere o affittare l’immobile per dare disdetta del mandato dovrai comunicarlo all’agenzia tramite lettera raccomandata andata-ritorno.

 

Disdire la clausola di rinnovo automatico

Alcuni incarichi applicano una particolare clausola di rinnovo automatico, che fa si che alla scadenza l’incarico si rinnova alle medesime condizioni per un periodo temporale di uguale (o diversa) durata. Per evitare il rinnovo il cliente dovrebbe comunicare almeno 14 giorni prima la disdetta risolvendo il contratto.

Il problema è che il cliente potrebbe dimenticarsi la data della scadenza pertanto è bene che l’agenzia immobiliare renda noto al contraente l’avvicinarsi del rinnovo. Ma d’altronde come puoi aspettarti ciò potrebbe essere contro producente per l’agenzia la quale quindi spesso non fa alcuna comunicazione. Quindi in questo caso se vuoi dare disdetta all’incarico di agenzia qualora non sia stato comunicato l’avvicinarsi della scadenza fai leva proprio sul mancato avviso.

Come annullare il mandato di agenzia immobiliare

Per annullare l’incarico di agenzia, devi inviare apposita comunicazione (meglio se con raccomandata A/R). In questo caso non serve comunicare il motivo della scelta. Se il mandato è oggetto di rinnovo automatico, la disdetta dovrai darla almeno entro due settimane prima del rinnovo. La lettera raccomandata dovrà essere spedita presso la sede dell’agenzia immobiliare e con riferimento del numero all’incarico. La risposta di ricezione dell’avviso dev’essere data entro 48 ore.

Come spiegato in precedenza se recedi dal mandato di agenzia le prestazioni già eseguite avranno comunque pieno valore. D’altra parte ci possono essere validi alla base motivi per i quali vuoi annullare il contratto. I motivi possono essere:

  • grave rilevanza (ad esempio ti è stata espropriata la casa);
  • giusta causa (negligenza dell’agenzia immobiliare);
  • revoca unipersonale (col rischio di essere parte inadempiente)
  • accordo consensuale

Alla parte inadempiente (cioè chi recede dall’incarico) generalmente è imputato il pagamento di una penale a favore dell’agenzia immobiliare. La clausola penale (art. 1382 c.c.) dev’essere riportata nel mandato formalmente accettato e completa dell’importo che non può eguagliare la provvigione.

 

Accordo consensuale di recesso dell’incarico

Qualora sia tu che l’agente siate entrambi d’accordo a procedere con la disdetta del mandato di agenzia, allora è necessario che entrambi firmiate un accordo scritto consensuale. La legge stabilisce che un successivo accordo scritto tra le parti può modificare o annullare il contratto precedente. Qualsiasi ulteriore accordo può essere scritto in questo ambito.

 

Dichiarazione di revoca unilaterale

Qualora invece solo tu vuoi dare disdetta al mandato di agenzia immobiliare, allora si tratta di una dichiarazione unilaterale. In pratica devi inviare una lettera raccomandata andata e ritorno presso la sede dell’agente di riferimento. Nella dichiarazione, che appunto deve essere scritta, indicherai la motivazione, gli estremi del contratto (per riconoscerlo) e la data di decorrenza dello scioglimento. Trovi il modello fac simile di disdetta del contratto di agenzia nel paragrafo sottostante.

Modello fac simile per la revoca del mandato di agenzia immobiliare

Abbiamo preparato un modello pronto da stampare per revocare l’incarico all’agenzia. Una volta stampato, compilalo nelle sue parti e invialo all’agenzia con raccomandata a/r. Ricordati che deve essere firmato da tutte le parti che fanno domanda.

Penale di disdetta dell’incarico di mediazione

Riguardo la penale relativa alla disdetta dell’incarico di mediazione, deve esserci una clausola scritta. Ufficialmente si chiama “multa penitenziale” e non è scontata, quindi qualora non sia prevista solo un giudice potrebbe stabilire l’eventuale ammonto. Ricordati che la penale per la disdetta dell’incarico non può essere pari alla provvigione.  L’eventuale multa dev’essere un importo equo, relativamente alle spese di agenzia ma non pari al potenziale mancato profitto.

Si tratta di una salvaguardia nei confronti dell’agente il quale subirebbe un potenziale mancato guadagno. Ma essendo difficile stabilire una soglia precisa la penale dovrà essere stabilita e accettata nell’incarico prima del relativo recesso.

 

Rimborso spesa

Se vuoi dare disdetta al contratto di mediazione immobiliare, come abbiamo già visto ci sono cause legittime e cause non legittime. Qualora non rientri nelle cause viste precedentemente (ad esempio hai un ripensamento) allora dovrai rimborsare le spese di agenzia. Ovviamente, devono essere anticipatamente stimate nel contratto affinché tu possa conoscere già da subito la barriera di uscita. Il rimborso spesa può prevedere una stima dei costi pubblicitari e degli spostamenti.

 

Multa sotto forma di quota provvigionale

L’alternativa al rimborso spesa è delineare in anticipo una quota in percentuale o fissa sulla provvigione. Abbiamo detto che non può essere l’intera provvigione quindi neanche avvicinarsi ad essa, ma una richiesta equa. Ovviamente in questo caso, la provvigione deve essere già stata pattuita inizialmente.

Limiti di revoca all’incarico di agenzia immobiliare

Ovviamente se l’agenzia immobiliare rispetta gli accordi presi e i relativi servizi offerti ma ancora non è riuscita a trovare il giusto acquirente, ciò non è motivo per revocare l’incarico. In questo caso, se prevista, viene applicata la penale. Voler cambiare agenzia o strategia di vendita è lecito ma attenzione agli accordi che sono stati scritti.

Infine recedendo dal contratto le prestazioni eseguite fino a quel momento sono valide, come ad esempio gli appuntamenti di visita già conclusi. Ciò implica che l’agenzia avrà diritto alla provvigione.

16 commenti su “Disdetta mandato agenzia immobiliare per giusta causa”

  1. Buongiorno, per un grave motivo familiare sono costretto a non vendere piu’ l’appartamento tramite agenzia con contratto in esclusiva, chiedo cortesemente se in questo caso sono costretto a pagare il totale importo della penale o se posso mediare con l’agenzia immobiliare per una riduzione. o se appunto in caso di serie motivazioni e’ anche possibile recedere senza penale. nel contratto la provvigione indicata e’ 2% piu’ iva e la penale e’ del 3%. grazie, un cordiale saluto. Francesco

  2. Matteo Signorotti

    Salve,
    come riportato nell’articolo l’importo della penale non dev’essere vicino a quello della provvigione. Anche qualora la penale sia legittima (se riportata nel contratto) è vessatoria la clausola che dichiara un ammontare vicino a quello della provvigione. Il mediatore ha diritto alla parcella alla conclusione dell’affare (art. 1755). Tuttavia l’articolo 1756 del c.c. parla di rimborso delle spese che è possibile stabilire già nel contratto medesimo. Inoltre l’art. 1384 evita proprio che il creditore si arricchisca indebitamente a causa di inadempimento, contraendo penali troppo squilibrate. Quindi come evidenziato anche da alcune sentenze la penale non può essere eccessivamente onerosa. Tra l’altro nel suo caso addirittura maggiore della provvigione!
    Ci si può basare su sentenze simili ad esempio la nr. 10118 del 19 maggio 2016 o la sentenza del 24.06.1999. Ma se cerca online ne trova diverse altre, che attestano che la penale se troppo onerosa comporta un significativo squilibrio.

  3. Buongiorno, mi trovo in una situazione difficoltosa in quanto l’agenzia immobiliare a cui ho dato mandato mi ha sottoposto in forma scritta, la proposta di una persona che voleva affittare il mio immobile, vantandosi che lui aveva preso le mie parti visto che la persona in questione aveva detto di pagare una parte regolarmente tracciabile e l’altra in nero. Sul momento non vi ho dato peso e ho sottoscritto l’accordo poi quando sono andata a casa ho riflettuto e ho comunicato che rifiutavo di affittarlo a questa persona. Due ore dopo mi ha chiamato il titolare dell’agenzia dicendomi che è stato contattato da un notaio e la persona che ho rifiutato è il compagno di sua figlia. Io gli ho fatto presente la scorrettezza della persona e ho aggiunto che avevano una bambina piccolissima e che gli abitanti dello stabile non avrebbero accettato pianti nella notte. Poi ho chiamato la persona che mi segue dell’agenzia e gli ho detto quanto accaduto. Lui mi ha risposto che aveva sbagliato a dirmi della scorrettezza fiscale della persona. Successivamente ho inviato una mail al titolare dicendo che il Notaio che gli ha telefonato visto che voleva supportare la richiesta doveva fare una garanzia fideiussioria bancaria di 6 mesi di cauzione. Ora è venuta meno la fiducia nei confronti dell’agenzia. Cosa posso fare?

  4. Matteo Signorotti

    Buongiorno Giovanna,
    sono diversi i casi in cui le parti si accordano di compensare la modalità di pagamento. Tuttavia per ovvie ragioni è sempre bene regolarizzare totalmente la posizione.
    In prima battuta se lei ha comunicato l’intento di ripensamento dell’offerta prima che l’agenzia abbia comunicato al proponente la sua accettazione allora il contratto non è concluso.
    In pratica come recita l’art. 1326 del c.c. il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta è venuto a conoscenza dell’accettazione. Quindi il contratto non è concluso se lei aveva chiesto di ritirare la sua accettazione prima che il proponente ne fosse a conoscenza.

  5. Salve.
    Ho dato disdetta con AR presso un’agenzia immobiliare con un preavviso di trenta giorni .
    L’agenzia mi ha contattato dopo un po di giorni attraverso email ,riferendomi che la disdetta non ha valore in quanto a loro dire mi avevano contattato telefonicamente per un eventuale contratto con un acquirente. (COSA NON VERA) se fosse così possono rivalersi su un eventuale provviggione?
    Grazie

  6. Matteo Signorotti

    Salve Vincenzo,
    lei può dare disdetta all’agenzia immobiliare, in primo luogo riferendosi alle regole concordate nel contratto che avete stipulato (se sono presenti) o per tutti i casi descritti in questa guida.
    Ciò indipendentemente se l’agenzia l’ha contattata per una potenziale offerta. Tuttavia se questa persona ha visionato l’immobile con l’agenzia durante il periodo del mandato l’agenzia potrà pretendere la provvigione anche a seguito della disdetta del mandato stesso. Per maggiori informazioni riguardo il funzionamento della provvigione dia un’occhiata a questo link https://www.homesell.it/provvigione-agenzia-immobiliare/
    Ad ogni modo in questo caso l’agenzia non può pretendere la provvigione.

  7. Buongiorno,
    Ho firmato qualche giorno fa’ un contratto con l’agenzia per la vendita del mio immobile. Ora ci ho ripensato…posso recedere dal contratto senza pagare la penale (2% equivalente alla provvigione concordata) considerando che l’agenzia non ha ancora in possesso i miei documenti, l’atto notarile d’acquisto e non avendo ancora messo l’immobile in pubblicità? Ringrazio per una cortese risposta

  8. Matteo Signorotti

    Buongiorno Silvia,
    il contratto firmato presume vi sia un’obbligazione indipendentemente che l’agenzia abbia ricevuto la modulistica dell’immobile. Tuttavia come riportato nell’articolo l’eventuale penale applicata (che dev’essere presente al momento della firma) non può essere simile alla provvigione.

  9. Antonella viviano

    Buongiorno
    Stavo acquistando una piccola casa per mia madre rimasta vedova a 78 anni…sembrava un’affare 50.000euro completamente ristrutturato a nuovo….in una corte dove abitavano tutti italiani, con il passaggio esclusivo ( con cancellino) l’agenzia mi chiede 3200€ più IVA al 22%….firmo un preliminare con un’assegno di 1000€ ( come proforma che non sarebbe stato incassato) contenta di aver fatto un affare, dopo qualche giorno porto mio figlio a vedere l’appartamento, quando mi passa sul terrazzino un ragazzo straniero, (premetto non sono razzista). … vado a curiosare tutti i citofoni e trovo che a parte 1 italiano sono tutti pakistani o marocchini…..ora io non avrei problemi ma mia madre si…in quanto credeva che il cortile fosse abitato da persone italiane con cui fare in po’ di amicizia. ( ha anche una forte depressione)…chiesto spiegazioni all’agente immobiliare, scopro che non credeva fossero tutti stranieri, che purtroppo il mio terrazzino non era ad uso esclusivo ma c’era il diritto di passaggio, ( ma che secondo lui avendo un’altra scala potevano non usare ).Ma comunque il diritto c’è !!! Inoltre lui essendo nuovo scopro che non ha ancora il patentino da agente…che il preliminare è stato firmato dal suo responsabile ( con cui non ho mai parlato) e che il contratto è una fotocopia ed inoltre manca di tutte le parti del venditore ( nome cognome cod.fiscale e dati catastali)….decido quindi di recidere dal contratto perché secondo me non corrispondono i criteri che mi sono stati detti ( mancanza anche mia che non ho controllato bene)…. alla fine dopo che secondo loro si sono consultati da un avvocato…mi propongono inizialmente un contratto di esclusività per 1 anno…( intanto senza rendermi indietro l’assegno)… . Poi dopo qualche giorno x pensarci mi richiamano dicendomi che non possono farmi un contratto di esclusiva per un’anno , ma mi chiedono di firmare un foglio dove come penale dovrei comunque pagare la parcella all’agenzia (cioè 3200€ più IVA 22%) xché secondo l’oro l’affare era concluso…ed in cambio loro si impegnavano a trovarmi comunque una casa da acquistare entro un anno e nel caso non dovrei più versare commissioni….ora chiedo…. possono comportarsi così?..premetto che alla fine mi sono comunque ripresa il mio assegno di 1000€ e preso tempo prima di firmare ciò che mi hanno proposto….grazie

  10. Matteo Signorotti

    Salve Antonella,
    dal suo racconto non capisco come mai le venga proposto un contratto di esclusiva se lei ricopre il ruolo di acquirente.
    Per ciò che riguarda la mancanza del patentino si tratta di un comportamento contrario ai termini legali (ma molto frequente) e il ragazzo rischia una sanzione tra i 7.500 euro e i 15.000 euro.
    Relativamente invece alla sua volontà di recedere dall’accordo, se vi è stata mancanza di trasparenza d’informazioni da parte dell’agenzia stessa (ad esempio terrazzino non ad uso esclusivo con diritto di passaggio) può appellarsi all’art.1439 relativamente al dolo. Questo perché dal suo racconto se avesse saputo in anticipo tali informazioni non avrebbe firmato la proposta.
    Infine lei può trovare casa benissimo anche senza l’intervento di un’agenzia immobiliare e non capisco per quale ragione le chiedono solo ora di firmare una penale.

  11. Buonasera,
    Ho messo in vendita la mia casa e stipulato un contratto con un’agenzia immobiliare di ben 15 mesi! (ahimè). E con provvigione al netto di ben 8.000€+ iva!
    Siamo sempre stati super disponibili per quanto riguarda le visite all’appartamento.
    Ora c’è una persona che pare essere interessata ma che può visionare l’appartamento solo nel week end. Noi già in precedenza abbiamo detto che tale giorno non è proprio possibile in quanto lavoriamo ed è l’unico giorno libero.
    Potrebbero “accusarci” di ostacolare la vendita? Anche se al momento non c’è nessuna proposta in atto?
    In più se volessi recedere dal contratto prima della scadenza, dovremo pagare la penale pari alla provvigione. Leggendo però nel forum pare che la penale non sia uguale alla provvigione. con che criterio viene valutata la penale? Grazie

  12. Matteo Signorotti

    Salve Serena,
    anzitutto la titolarità dell’immobile non è dell’agenzia pertanto la decisione della vendita spetta a voi. L’agenzia non può imporre che vendiate attraverso un semplice contratto di esclusiva, questo per dire che non state ponendo un ostacolo alla vendita. Anche l’agenzia potrebbe recedere dal contratto per giusta causa pretendendo la penale qualora vi comportiate in modo tale per cui quest’ultima sia impossibilitata nel fare il proprio lavoro con normale diligenza sempre a patto che tale eventualità sia stata prevista nell’esclusiva.
    In caso vogliate recedere dall’esclusiva comunicatelo all’agenzia la quale però non può imporvi una penale pari alla parcella. Infatti vi sono state sentenze che disapprovano tale operato.
    La penale viene valutata liberamente dalle parti di volta in volta (dovrebbe essere scritta sin dall’inizio onde evitare di scontrarsi in seguito, come potrebbe essere in questo caso). Quindi considerate le spese sostenute dall’agenzia e un potenziale mancato guadagno. Inoltre vi invito a leggere cos’è stato riportato nell’incarico per a volte manca la penale.

  13. Gennaro Esposito

    Buongiorno, i miei genitori sono deceduti, ed ho messo in vendita una casa + box.

    L’agenzia, dopo aver inizialmente messo in vendita casa+box ad un prezzo piú basso di quello concordato a voce (e cioè uguale a quello minimo di vendita), senza avvertirmi, ha fatto due annunci differenti, uno per box ed uno per la casa, ed ha distribuito il valore dei due immobili a suo piacimento. Gli confermai solo che potevano andarmi bene due acquirenti diversi (il box è pertinenza ma in altro condominio), ma che venissero vendute entrambi.

    Posso annullare la loro “esclusiva irrevocabile” (che scade automaticamente a fine febbraio?).
    O faccio prima ad attendere a fine marzo?

    Grazie

  14. Matteo Signorotti

    Buongiorno,
    se ho ben capito questa particolare esclusiva non regola i prezzi delle due unità separatamente bensì il valore complessivo purché vengano vendute entrambi. Tuttavia dovrebbero essere pattuiti i prezzi di entrambe le unità separatamente e non complessivamente, soprattutto in vista della possibilità di vendere a due acquirenti distinti (e quindi anche in due momenti distinti). Le suggerisco di integrare gli accordi presi attraverso un altro modulo con riferimento all’esclusiva già firmata. Tuttavia come spiegato in questa guida, l’agenzia deve rispettare gli accordi (quindi mantenere il prezzo che avete pattuito) pena decadimento del contratto.

  15. Buongiorno, ho dato mandato in esclusiva ad un’agenzia per un immobile di ingente valore con provvigione pari al 3%. Il mandato e’ di 6 mesi, 3 già trascorsi e ci sono acquirenti interessati. La penale per recesso e del 50% della provvigione ma parliamo comunque di oltre 30.000€. Vorrei recedere dal contratto in quanto l’agenzia ha pubblicizzato varie foto del condominio e questo ha comportato l’ incursione di altre agenzie (o presunte tali) che suonano a qualunque ora per cercare di accaparrarsi l’ immobile. Tra questi ci potrebbero essere malintenzionati e sentiamo violata la sicurezza. Nel contratto era espressamente vietato esposizione in loco cartello per evitare ciò, ma la pubblicazione della foto dello stabile ha provocato stesso effetto. Quanto descritto e’ una causa giustificata di recesso? Se no, l’ammontare della provvigione anche se il 50% non è comunque sproporzionata? Grazie.

  16. Matteo Signorotti

    Salve Antonio.
    Dunque se l’agenzia non ha mantenuto i patti concordati e scritti nell’incarico allora recedere è lecito. Tuttavia è necessario interpretare correttamente l’accordo in quanto un conto è non poter installare il cartello, quindi un’azione fine a se stessa. Tutt’altra cosa invece è evitare di utilizzare qualsiasi canale pubblicitario al fine di non spargere l’informazione. Pertanto l’agenzia ha tenuto un comportamento contrario all’accordo oppure ha tenuto un comportamento previsto (oppure non previsto ma adeguato alla prestazione professione svolta) che ha comportato l’arrivo di altre agenzie? Perché in quest’ultimo caso all’agenzia viene attribuito (anche se in modo tacito) il compito di trovare un cliente attraverso canali di marketing e pubblicità. Ad ogni modo la penale non dev’essere spropositata, tuttavia in questo caso particolare le suggerisco di rivolgersi ad un avvocato competente in materia.

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