come tutelarsi quando si vende una casa

Come tutelarsi quando si vende una casa: 6 consigli pratici

Perché tutelarsi per vendere casa

I tribunali sono pieni di cause inerenti la vendita di immobili e addentrarsi nei meandri legali risulta essere particolarmente dispendioso sia in termini di tempo che di denaro. Quindi tutelarsi quando si vende una casa è il modo migliore di evitare problemi.

In linea generale affinché è necessario che il proprietario dell’immobile sia trasparente, comunicando in tempo eventuali vizi conosciuti. Il principio sempre valido è quello di comportamenti con trasparenza e buona fede nei confronti dell’acquirente. Ma d’altra parte è anche necessario prestare attenzione a potenziali raggiri. Vediamo quindi di seguito 6 suggerimenti per tutelarsi nella vendita di una casa.

Non accettare acconti ma solo la caparra

Partiamo sfatando il mito dell’acconto, cioè quel famoso anticipo prezzo che viene consegnato da chi compra a favore di chi vende. Il primo suggerimento è proprio quello di non accettare acconti ma piuttosto esclusivamente la caparra o un misto di entrambi. La motivazione è semplice, cioè lo svantaggio è che di fatto l’acconto dev’essere restituito qualora le cose non vadano in porto. Viceversa invece la caparra viene persa e quindi risulta essere un titolo di garanzia ben più concreto. Infatti durante un contenzioso a tuo favore il giudice potrebbe doverti intimare a dover restituire le somme di acconto e risulterebbe alquanto fastidioso.

Tra i due anticipi prezzo è la caparra quella che riveste un titolo di garanzia e tutela nei confronti della parte adempiente. Oltretutto durante la fase di registrazione del preliminare la caparra sconta una tassazione inferiore.

In alternativa puoi accettare una caparra subito (quindi alla firma dell’offerta) e un acconto in seguito, così da aver già incassato una vera e propria forma di garanzia. Generalmente si utilizza questa modalità per gli immobili di nuova costruzione, che vengono saldati a stato di avanzamento lavori.

Fai fare una relazione tecnica

Cosa accadrebbe se una volta venduto l’immobile il futuro proprietario vorrà fare migliorie ma tu non sapevi che c’erano alcuni difetti? Ad esempio cosa accadrebbe se ci fosse una finestra o una scala leggermente spostata o semplicemente più piccola rispetto al progetto originale? La risposta è che l’acquirente potrà rivalersi su chi ha venduto affinché rimborsi le spese per sistemare le difformità. In questo caso l’unico modo per tutelarti è fare una relazione tecnica ma prima di vendere la casa.

La relazione tecnica è un documento creato da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) che certifica lo stato di fatto dell’immobile e la relativa conformità o non conformità. Si tratta di un documento utilissimo e in alcune regioni addirittura obbligatorio.

Dato che come proprietario della casa sei il diretto responsabile di ciò che vendi, ma potresti non sapere di una lieve difformità, tale relazione limita le tue responsabilità. Infatti in questo caso sarà il tecnico che dovrà dire se è tutto ok o se qualcosa non va. E se chi compra accetta l’eventuale piccola difformità allora non potrà pretendere di fartela sistemare in futuro.

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Evita mala fede e raggiri

Come abbiamo anticipato all’inizio, la cosa migliore per tutelarsi quando si vende casa è quella di evitare raggiri, truffe o dolo. Per questo è d’obbligo il concetto di buona fede e trasparenza verso l’acquirente. Infatti sono parecchie le cause per le quali chi ha venduto ha volutamente omesso informazioni particolarmente importanti. Quando si nascondono appositamente informazioni rilevanti tali per cui l’acquirente non avrebbe acquistato, allora un giudice può facilmente annullare la vendita e addirittura imputare un risarcimento danni.

Ad esempio c’è una differenza sostanziale tra rinfrescare l’appartamento e verniciarlo in modo da nascondere importanti crepe nelle strutture portanti. Tutelarsi significa prima di tutto dimostrare di comportarsi adeguatamente, con la diligenza del buon padre di famiglia. Cioè la virtù di prendersi cura delle proprie azioni.

Ma questo vale anche per omissioni di minor importanza, come eventuali debiti di condominio che sono originariamente a carico del venditore. In questo caso non viene compromessa la vendita ma nascondere informazioni importa comporta un giudizio sfavorevole nei confronti di chi tace.

Ricordati del diritto di prelazione

Se l’immobile da vendere ti è pervenuto per successione o da testamento ereditario, presta attenzione che non sia indicata la volontà d’intestare quote ad una terza parte. Il diritto di prelazione pone una o più persone nella posizione di essere preferite all’acquisto di un immobile rispetto ad altre. Qualora ci sia un testamento ereditario o l’immobile è in affitto allora devi stare attento a questo aspetto.

Un giudice infatti tutelerà preferibilmente chi è a capo del diritto di prelazione, sia esso l’attuale inquilino che un erede.

Utilizza l’assicurazione contro la donazione

Se vendi un immobile che ti è stato donato, il modo migliore per tutelarti è quello di attendere 20 anni dalla donazione. Solo in questo caso infatti la proprietà sarà inattaccabile. Se però tale attesa risulta essere troppo longeva allora puoi acquistare un’apposita assicurazione creata proprio per vendere casa in sicurezza. Ed è proprio grazie a ciò che le banche presteranno denaro a potenziali acquirenti più volentieri.

Sfrutta le competenze di una consulente immobiliare qualificato

Lo scopo di un bravo consulente immobiliare è quello di evitarti di incappare in errori grossolani che potrebbero metterti in difficoltà o in guai più seri. Questo perché la compravendita immobiliare è complessa e piena di regolamenti. Ma affidandoti alle capacità di un bravo consulente immobiliare sarai tutelato quando venderai casa. Il suo scopo infatti non è solo quello di mettere in contatto le parti ma anche quello di offrire un servizio che di assistenza aiuto e garanzia alla compravendita.

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